24 Ottobre 2026 - 19:22:44

di Tommaso Cotellessa

Si apre uno spiraglio per i circa 150 lavoratori delle mense scolastiche aquilane che, ogni anno, durante la sospensione estiva del servizio, rimangono senza stipendio e senza accesso agli ammortizzatori sociali. La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha infatti manifestato la propria disponibilità a un incontro all’Aquila per affrontare la vertenza Vivenda, dopo l’interlocuzione avviata dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Santangelo.

Una novità che arriva dopo la cancellazione della visita del ministro nel capoluogo abruzzese, inizialmente prevista per lunedì prossimo, e dopo la sollecitazione avanzata dai consiglieri comunali di opposizione Paolo Romano e Stefania Pezzopane, che avevano chiesto proprio a Santangelo di promuovere un confronto con il Dicastero.

Al centro della questione c’è la condizione occupazionale dei circa 150 dipendenti di Vivenda S.p.A., impiegati nel servizio di refezione scolastica cittadino. Lavoratrici e lavoratori che, durante i quattro mesi di sospensione estiva delle mense, si ritrovano ogni anno privi di reddito e di strumenti di sostegno economico. Una situazione non eccezionale, ma strutturale, che si ripercuote sulle condizioni economiche di numerose famiglie aquilane.

La vertenza è già stata affrontata nelle commissioni consiliari competenti e in Prefettura e sarà presto portata anche all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un apposito ordine del giorno. Proprio nei giorni scorsi Romano e Pezzopane avevano inviato una nota al presidente Santangelo per chiedere un intervento istituzionale finalizzato a coinvolgere direttamente il Governo nella ricerca di una soluzione.

«L’obiettivo è preciso: sollecitare una disposizione nella prossima legge di bilancio che consenta l’accesso agli ammortizzatori sociali durante i mesi di sospensione dell’attività», avevano spiegato i due consiglieri, indicando nella manovra finanziaria lo strumento normativo più immediato per intervenire sulla questione. «Le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di una tutela che permetta loro di affrontare i mesi estivi senza ritrovarsi ogni anno privi di reddito», avevano aggiunto Romano e Pezzopane, sottolineando come il problema non riguardi soltanto L’Aquila, ma l’intero settore della refezione scolastica a livello nazionale.

Una posizione condivisa anche dal presidente del Consiglio comunale Roberto Santangelo, che ha accolto favorevolmente la disponibilità del ministro Calderone.

«Ringrazio il Ministro Calderone per l’attenzione dimostrata – ha dichiarato Santangelo –. Apriamo un confronto concreto per tutelare questi lavoratori e le loro famiglie. Non è solo una questione aquilana: è un problema che riguarda il settore della refezione scolastica in tutto il Paese».

L’obiettivo dell’incontro sarà dunque quello di portare la vertenza all’attenzione del Governo, valutando possibili misure di sostegno al reddito durante i periodi di sospensione del servizio e interventi normativi da inserire eventualmente nella prossima legge di bilancio. Al momento non è stata ancora fissata una data per il confronto, che sarà calendarizzato compatibilmente con gli impegni istituzionali del ministro.

All’incontro prenderà parte una delegazione del Consiglio comunale dell’Aquila. La disponibilità di Calderone rappresenta dunque un primo passo sul piano istituzionale, anche se resta ancora da individuare una soluzione concreta per garantire continuità di reddito ai lavoratori. Una vertenza che parte dall’Aquila, ma che pone una questione più ampia: quella delle tutele economiche per chi garantisce un servizio essenziale come la refezione scolastica, senza poter contare su un reddito continuativo durante tutto l’anno.