25 Ottobre 2026 - 08:37:21

di Martina Colabianchi

Nel 2026, solo il 36,6% dei negozi del commercio al dettaglio in Italia è di proprietà.

In concreto, significa che poco più di un esercizio su tre è proprietario dell’immobile nel quale svolge la propria attività, mentre il restante 63,4% opera in locali in affitto.

È quanto emerge da un’analisi di Confcommercio.

Se il ricorso agli affitti risulta ancora più diffuso nelle principali realtà urbane, a livello regionale emergono differenze significative. Per quanto riguarda l’Abruzzo, con il suo 40,3% di negozi di proprietà supera la media italiana del 36,6% di circa 3,7 punti percentuali.

La regione si allinea al trend del Mezzogiorno e delle regioni del Centro-Sud non metropolitane, dove la quota di locali di proprietà tende ad essere più alta rispetto alle regioni con grandi aree urbane e commerciali ad alta densità. Guardando ai numeri, su un totale di 14.258 esercizi commerciali stimati in Abruzzo, sono in affitto 8.509 mentre gli esercizi di proprietà sono 5,749.

La quota stimata di negozi di proprietà varia dal 31,5% del Lazio al 46,5% della Basilicata, con uno scarto di 15 punti percentuali. Le percentuali più basse, dopo il Lazio, si registrano in Campania (33,2%), Liguria e Toscana (33,6%), mentre le quote più elevate, oltre alla Basilicata, si osservano in Calabria (44,9%) e Molise (43,4%).

Ma è la percentuale di locali sfitti, 467.103 nel 2023 in Italia, a preoccupare Confcommercio. L’allarme è lanciato dal presidente Carlo Sangalli, che sottolinea come la situazione più preoccupante venga registrata nei piccoli Comuni e nei sobborghi. A rischio, quindi, potrebbero essere anche le piccole realtà delle aree interne abruzzesi.