26 Ottobre 2026 - 16:34:07

di Vanni Biordi

Se la revisione dei criteri con cui lo Stato divide il Fondo sanitario tra le Regioni darà all’Abruzzo più denaro, i sindaci vogliono che le somme in più vadano alla sanità delle aree interne e montane.

Lo dichiara Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo, l’associazione dei Comuni della regione.

Radica riferisce che la posizione del presidente della Regione, Marco Marsilio, sta guadagnando peso e parla di segnali promettenti. Non indica però cifre né date.

Il Fondo sanitario è la somma che ogni anno il governo mette a disposizione delle Regioni per ospedali, medici e servizi. Ciascuna Regione riceve una quota, calcolata con regole nazionali, e cambiare le regole significa cambiare quanto spetta a ognuna.

Marsilio chiede di rivedere questi parametri. Per l’Abruzzo la questione riguarda un territorio in cui le zone interne e montane sono molto estese. Radica lo dice apertamente, la battaglia per ottenere più fondi si fa innanzitutto per quella ragione.

Da qui la richiesta di destinare le risorse nuove a quelle aree. Radica porta due motivi. Il primo è che la rivendicazione dell’Abruzzo nasce dalla presenza di quei territori. Il secondo è che lì, a suo giudizio, si affrontano le situazioni più complicate. Chi vive in un paese di montagna lontano dall’ospedale più vicino ha meno ambulatori a portata di mano e tempi di soccorso più lunghi, e mantenere i servizi in pochi abitanti costa di più. Attenzione, però.

Per ora un aumento non c’è: Radica ragiona su un’eventualità, e usa il condizionale. Se arrivasse, toccherebbe alla Regione decidere come distribuire i fondi tra le aziende sanitarie locali. La richiesta dei sindaci resta quindi un’indicazione politica e non un vincolo. I Comuni intanto si offrono come fonte di informazioni sul territorio.

Radica non elenca i casi né stima quanto servirebbe, ma assicura che gli amministratori locali possono segnalare le situazioni più difficili, quelle che a suo avviso meriterebbero da subito nuovi investimenti. «I sindaci sono a disposizione per segnalare le situazioni più difficili», ha detto Radica.