27 Ottobre 2026 - 14:57:46

di Marco Giancarli

«Le attuali regole di finanziamento della sanità stanno spaccando l’Italia in maniera molto pesante. Le Regioni con più popolazione, industria e ricchezza riescono a compensare gli squilibri, mentre quelle più piccole, meno popolose e con maggiori difficoltà socioeconomiche non hanno gli stessi strumenti. Siamo arrivati a un punto di rottura, oltre il quale il sistema non può più reggere. Serve un riequilibrio immediato».

A lanciare l’allarme nel corso di un panel della cerimonia di chiusura del Festival delle Regioni a Firenze è stato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

«Anche il Pnrr ha replicato questo squilibrio – ha aggiunto – finanziando una Casa di comunità ogni 50mila abitanti, senza considerare che raggiungere quella popolazione nell’Alto Vastese o nella Valle Peligna è ben diverso che in un centro metropolitano. L’Abruzzo ha previsto decine di strutture aggiuntive, assumendosi maggiori oneri di cui il riparto delle risorse non tiene conto».

Per il governatore Marsilio sulla revisione dei piani di rientro «gli attuali vincoli ci impediscono di acquistare prestazioni aggiuntive per ridurre le liste d’attesa, anche con risorse proprie. Si crea così un paradosso: non possiamo finanziare quelle prestazioni sul nostro territorio, ma quando i cittadini vanno a curarsi in altre Regioni siamo obbligati a pagarle a piè di lista, attraverso la mobilità sanitaria passiva. Finanziamo così altrove – ha concluso Marco Marsilio – servizi che potremmo offrire ai nostri cittadini, magari anche a costi inferiori, alimentando ulteriormente gli squilibri tra Nord e Sud. Quando un fenomeno riguarda tante Regioni e si ripete da anni, non può essere soltanto un problema di cattiva amministrazione: è uno squilibrio strutturale che deve essere corretto».