30 Ottobre 2026 - 18:49:48

di Martina Colabianchi

Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, il Comune ha presentato la propria offerta per l’acquisto delle tre grandi tele di Marcello Mariani dedicate a Inferno, Purgatorio e Paradiso, oggetto di procedura esecutiva mobiliare presso il Tribunale dell’Aquila.

Domani, con la gara, se ne conoscerà l’esito.

Nato per accompagnare la recitazione della Divina Commedia e inaugurato nel 1995 al Forte spagnolo, porta la firma di uno dei protagonisti della pittura informale italiana, che all’Aquila ha vissuto e lavorato.

Le opere, però, rischiano di essere acquisite per una cifra indicativa di 50 mila euro a fronte di una valutazione di 570. Da più parti, comprese le opposizioni politiche cittadine, avevano quindi chiesto al Comune di attivarsi con urgenza e di coinvolgere la Regione e, se possibile, le realtà culturali ed economiche del territorio.

L’iniziativa è partita l’8 aprile scorso, quando il sindaco ha scritto alla presidente del Comitato di coordinamento dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, Fiorella Luciani, per chiedere di verificare la possibilità di acquistare le opere messe all’asta. Nella lettera Biondi proponeva di aprire un confronto con il Tribunale e riferiva di aver già ricevuto per le vie brevi una disponibilità preliminare ad avviare una trattativa. Il Comitato ha accolto positivamente la proposta e ha lavorato per raggiungere l’obiettivo, coinvolgendo il Consorzio ISEA – costituito da Ance Abruzzo, Regione Abruzzo e scuole edili sistema Ance – che ha scelto di partecipare al progetto culturale sostenendo l’acquisto delle tele per restituirle alla fruizione pubblica.

Il Comitato “Coordinamento per L’Aquila 2026 – Città Multiverso”, presieduto da Fiorella Luciani, sostiene e cofinanzia i progetti del programma della Capitale italiana della Cultura e promuove il coinvolgimento del territorio. Ne fanno parte il vicepresidente Pierluigi Panunzi, i consiglieri Giuseppina Gabriella Fonzi, Gianni Frattale e Francesco Spano e il revisore Antonio Mazzaferro. È stato istituito nel febbraio 2026 dal Comune dell’Aquila, dalla Fondazione Carispaq e da ANCE L’Aquila. Successivamente hanno aderito ANCE Abruzzo e Federculture.