31 Ottobre 2026 - 11:17:40
di Marianna Galeota
«Abbiamo vissuto, all’Aquila, una preziosa occasione di studio e confronto per far emergere ciò che realmente può essere utile, e da questo punto di vista i Gal sono decisivi per mettere in campo interventi diretti per promuovere prodotti, territori, a finanziare piccole e piccolissime aziende, sono un efficace strumento di supporto per le Regioni, tramite i fondi dello sviluppo rurale».
Al termine dell’intensa tre giorni all’Aquila del “Forum Leader 2026” e che si è conclusa oggi con una visita alla città capitale italiana della Cultura 2026, a tracciare un bilancio è il vicepresidente della Regione Abruzzo, con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.
All’evento, organizzato a palazzo Spaventa dal gruppo di azione locale Gran Sasso Velino, di cui è presidente il sindaco di Navelli Paolo Federico, hanno partecipato circa 150 dirigenti ed esperti provenienti da tutte le regioni d’Italia, in rappresentanza di oltre 80 Gal sui 199 italiani, con dibattiti e laboratori, anche alla luce della prossima programmazione 2028-2034, sul ruolo delle organizzazioni composte da soggetti pubblici e privati che aderiscono al Piano di Sviluppo Locale (Psl), con lo scopo di gestire gli interventi previsti dal programma europeo Leader di aiuto alle aree rurali ricomprese nel territorio dell’Unione.
Ad intervenire, tra gli altri, anche il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) Luigi D’Eramo, il capo del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del Masaf, Giuseppe Blasi, il presidente nazionale dell’Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, Marco Bussone.
Aggiunge Imprudente: «questa è la chiave di volta su cui si dovrà basare la nuova programmazione dei fondi europei e soprattutto le modalità di gestione dei singoli Gal: lavorare di più e ancor meglio per orientare tutte le disponibilità finanziarie alle esigenze reali del territorio».
Sulla stessa lunghezza d’onda Federico lancia una proposta volta ad attribuire un maggior protagonismo ai Gal.
«Le nostre sono associazione snelle e profondamente radicate nel territorio, di fatto cooperative di soci che rappresentano le varie sfaccettature dell’imprenditoria, dal turismo all’agricoltura, e gli enti locali. E dunque potrebbero ampliare il loro ambito di competenza, proponendosi alle Regioni di appartenenza come soggetti attuatori anche di altre iniziative, a valere su altri bandi, oltre a quelli del Leader».
I 199 Gal italiani hanno a disposizione nell’attuale programmazione 2023-2027 dei fondi europei Leader, circa 916 milioni di euro, di cui la metà già messi a bando e l’11% erogati, con il budget che andrà esaurito e rendicontato entro fine dicembre 2029.
Ambiti di azione principali sono le filiere agroalimentari e le offerta socio-culturali e turistico-ricreative. In Abruzzo gli 8 Gal operanti hanno a disposizione circa 21 milioni di euro, con un ritmo di erogazione nella media italiana.
Elena Sico, direttrice dipartimento Agricoltura della Regione Abruzzo, sottolinea poi l’importanza dei laboratori dedicati, in particolare, alla nuova programmazione europea.
«Questo forum cade non a caso: è un momento delicato, in vista della nuova programmazione dei fondi comunitari, per il settennato dal 2028 al 2034. Aspetto che è stato approfondito da tanti autorevoli interventi, soprattutto focalizzati sulle novità davanti alle quali dobbiamo farci trovare pronti. Una su tutte: le politiche confluiranno in un unico Piano di partenariato nazionale e regionale e questo consentirà ai Gal di allargare il loro ambito di competenza, rispetto a quello ora prevalente nell’agricoltura e nel turismo. Si apre alla possibilità di rendere gli investimenti maggiormente rispondenti al bisogno del territorio, per sviluppare ad esempio una più efficace diversificazione delle aziende agricole in raccordo con la Strategia nazionale delle aree interne».
Evidenzia a sua volta la responsabile dell’ufficio Leader e sviluppo locale della Regione, Rita Carboni: «I Gal abruzzesi rappresentano una peculiarità nell’ambito nazionale perché di fatto coprono tutto il territorio regionale, di 303 su 305 Comuni – spiega Carboni -. A differenza di quello che accade altrove, la Regione Abruzzo ha optato per una scelta di equità destinando a ciascun Gal il medesimo budget per azioni concentrate sui sistemi locali del cibo, distretti, filiere agricole e agroalimentare e il complementare sistema di offerta socioculturale e turistico-ricreativa».
Anche Federico traccia dunque un bilancio del Forum Leader: «I Gal, dalla Sicilia all’estremo nord, hanno mostrato una grande vitalità e dinamismo, propri un organismo no-profit, che coinvolge le principali realtà economiche ed amministrative presenti sul territorio e che mira a favorire una crescita integrata dell’area. Questo approccio ha l’enorme vantaggio di avvicinare i processi decisionali ai destinatari, valorizzandone i veri punti di forza permettendo una partecipazione ampia e diretta delle comunità locali».
Ad aggiornare infine sulle attività in essere del Gal Gran Sasso Velino che conta 55 soci, in quasi 2.000 chilometri quadrati di 44 Comuni del territorio montano aquilano, è il direttore Mario Di Lorenzo.
«Abbiamo pubblicato due importanti bandi, da 700.000 euro e 200.000 euro, che scadranno rispettivamente il 10 e 30 novembre. Con il primo andiamo a finanziare i Comuni per realizzare infrastrutture turistiche, comprese quelle in area forestale, come ad esempio aree attrezzate e reti sentieristiche, il secondo riservato alle imprese agricole per investimenti fino a 20.000 euro per attrezzature, innovazione e valorizzazione dei prodotti».
LAQTV Live