01 Novembre 2026 - 13:15:10

di Tommaso Cotellessa

Aumentano i costi degli abbonamenti TUA sulla tratta L’Aquila-Roma. Una novità che preoccupa gran parte della popolazione aquilana, in particolare lavoratori pendolari e studenti, costretti a fare i conti con una spesa sempre più elevata per raggiungere quotidianamente la Capitale.

A partire dal mese di novembre, gli abbonamenti settimanali passeranno da 50 a 65 euro, con un incremento del 30%, mentre quelli mensili saliranno da 160 a 195 euro, segnando un aumento del 22%.

A denunciare i rincari, che interesseranno centinaia di cittadini del territorio, è il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci, secondo il quale si tratta di un ulteriore aggravio economico per studenti, lavoratori e famiglie che già sostengono costi significativi per gli spostamenti.

«Sono rincari pesanti, che rischiano di trasformare il diritto alla mobilità in un privilegio per chi può permetterselo. La Regione Abruzzo non può limitarsi ad assistere: deve intervenire concretamente per abbattere il costo degli abbonamenti attraverso un sistema di voucher e contributi destinati direttamente ai pendolari», afferma Pietrucci, tornando su un tema già affrontato nei giorni scorsi durante la seduta della Commissione Vigilanza del Consiglio regionale.

«Le preoccupazioni espresse dalla CGIL e dai rappresentanti dei pendolari sono più che fondate. Anche se il collegamento con Roma viene considerato una linea commerciale, esterna al trasporto pubblico locale, non per questo smette di svolgere una funzione sociale essenziale. Per migliaia di cittadini non si tratta di un viaggio occasionale, ma della necessità quotidiana di raggiungere il posto di lavoro, l’università o un luogo di cura».

Da qui la proposta del consigliere regionale: istituire un fondo per sostenere direttamente gli abbonati al trasporto pubblico, attraverso voucher o contributi economici rivolti a specifiche categorie di pendolari, a partire da studenti e lavoratori che utilizzano regolarmente i collegamenti interurbani ed extraregionali.

«Non si tratta di chiedere a TUA di operare in perdita, né di intervenire indiscriminatamente sulle tariffe di una linea commerciale. Si tratta di utilizzare le risorse pubbliche per una misura sociale di sostegno rivolta direttamente ai cittadini, compatibile quindi con le norme sulla concorrenza e che tenga conto di criteri sulla frequenza degli spostamenti e delle condizioni economiche delle famiglie», precisa Pietrucci, che invita la Regione a destinare risorse per alleggerire il costo degli abbonamenti, riducendo le spese di chi ogni mattina prende un autobus per andare a lavorare o a studiare.

Per il consigliere dem, tuttavia, la questione tariffaria si inserisce in un problema più ampio, che riguarda il modello di mobilità e le scelte della Regione Abruzzo.

«Con il secondo mandato di Marsilio abbiamo assistito a una politica di aumenti delle tariffe del trasporto pubblico, anziché a un investimento per renderlo più accessibile. Noi abbiamo sempre sostenuto la necessità di azzerare il costo del trasporto pubblico: una scelta che significherebbe incentivare le persone a lasciare l’automobile, ridurre le spese delle famiglie, migliorare la qualità della vita e contrastare l’isolamento delle aree interne».

Una proposta che, secondo Pietrucci, sarebbe particolarmente importante in una regione come l’Abruzzo, dove le distanze, la conformazione del territorio e la carenza di collegamenti rendono spesso l’automobile una necessità. Il consigliere richiama inoltre le carenze infrastrutturali e dei servizi: dall’assenza di collegamenti diretti adeguati tra il capoluogo di regione e l’aeroporto d’Abruzzo alla mancanza di una rete capace di raggiungere direttamente le principali località turistiche. Sulla stessa tratta L’Aquila-Roma, sottolinea, i pendolari continuano a chiedere più corse e una programmazione degli orari maggiormente rispondente alle loro esigenze.

«Il trasporto pubblico non può essere considerato soltanto una voce di bilancio da contenere. È uno strumento di sviluppo, di coesione territoriale e di giustizia sociale. Se vogliamo davvero contrastare lo spopolamento e rendere attrattive le nostre città e le aree interne, dobbiamo investire sulla possibilità concreta delle persone di muoversi, lavorare e studiare senza essere costrette a sostenere costi insostenibili».

Infine, Pietrucci rivolge un appello alla Giunta regionale guidata da Marco Marsilio affinché apra immediatamente un confronto con TUA e con le rappresentanze dei pendolari, per affrontare sia gli aumenti tariffari sia le carenze del servizio.

La richiesta è quella di lavorare all’istituzione di una misura regionale di sostegno agli abbonamenti, con particolare attenzione a studenti e lavoratori. «La Regione ha il dovere di scegliere da che parte stare: se limitarsi a prendere atto degli aumenti o utilizzare le proprie risorse per rendere il trasporto pubblico più accessibile. Noi scegliamo di stare dalla parte dei pendolari e delle famiglie abruzzesi», conclude.