01 Novembre 2026 - 09:53:16
di Andrea Di Paolo
La classifica Ecosistema Urbano redatta da Legambiente e Sole24Ore ha fotografato, ancora una volta, le prestazioni delle città italiane riguardo fattori ambientali come la presenza di verde, la dipendenza dalle automobili e l’offerta di mezzi alternativi.
Se da Masci sono arrivati cenni di entusiasmo per i 20 posti in classifica guadagnati in 7 anni, la situazione aquilana non è altrettanto rosea.
Il capoluogo di regione, infatti, registra un 78esimo posto sui 106 capoluoghi di provincia italiani, testimoniando un sostanziale equilibrio rispetto all’anno passato.
A farlo notare è il consigliere comunale Paolo Romano, che ha esposto la propria contrarietà ad alcune scelte fatte dall’amministrazione e fotografate dalla classifica. La posizione generale, di 48,21 punti contro una media italiana di oltre 55, apre ai risultati negativi di vari indicatori ambientali. Romano evidenzia come il capoluogo sia alla posizione 105 per quanto riguarda la motorizzazione, al 97esimo posto per la presenza di alberi, all’88esimo riguardo le piste ciclabili e tra l’85esimo e l’82esimo per ciò che concerne raccolta differenziata e disperazione idrica.
«Numeri che – spiega – rappresentano la fotografia di una città che continua a dipendere dall’automobile, che non riesce a organizzare efficacemente i propri servizi e che, dopo nove anni di governo del centrodestra, non ha ancora trovato una direzione chiara nella pianificazione urbana. Il 73esimo posto per passeggeri del trasporto pubblico – va avanti – conferma un sistema che fatica ad attrarre utenti. L’offerta chilometrica, anche quando significativa, non basta a dimostrare l’efficienza del servizio. È proprio per questo che servirebbe un piano organico del trasporto pubblico locale come indicato dal Pums del 2022 e un adeguamento non più rinviabile del contratto di servizio di AMA. Non possiamo continuare a considerare normale – spiega – che intere parti della città dipendano quasi esclusivamente dall’automobile privata».
Romano fa anche notare come l’88esimo posto per piste ciclabili e l’80esimo per isole pedonali evidenzino una città ancora troppo poco attrezzata per gli spostamenti alternativi. «La ricostruzione – spiega il consigliere di minoranza – avrebbe potuto rappresentare un’occasione straordinaria per ripensare la rete urbana, l’accessibilità e la sicurezza degli spazi pubblici».
C’è il tema dei rifiuti poi, che vede L’Aquila 85esima per la raccolta differenziata con quattro posizioni perse nell’ultimo anno. Un risultato che, fa notare Romano, si aggiunge alle ben note difficoltà gestionali e alle valutazioni espresse nel piano economico finanziario, che hanno evidenziato un servizio, da parte di Asm, non soddisfacente e con prezzi troppo elevati per la cittadinanza.
In chiusura il vero nodo, ossia il verde urbano. Se in generale L’Aquila si piazza al 14esimo posto, crolla al 97esimo nella classifica dedicata agli alberi. «Il verde – chiude il consigliere – non può essere soltanto quello che circonda la città, deve entrare di più e meglio nei quartieri, nelle frazioni e nei luoghi della quotidianità».
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