02 Novembre 2026 - 17:58:10

di Martina Colabianchi

Si infiamma sempre di più il dibattito sul trasporto pubblico locale in Abruzzo, in un periodo storico già segnato dal caro vita e dalle manifestazioni di piazza.

I Giovani Democratici dell’Aquila e d’Abruzzo hanno comunicato il loro sostegno all’iniziativa del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci contro gli aumenti degli abbonamenti TUA sulla tratta L’Aquila–Roma e la proposta di istituire un sostegno regionale diretto ai pendolari.

Dal 1° novembre, infatti, l’abbonamento settimanale sulla tratta passa infatti da 50 a 65 euro, con un aumento del 30%, mentre quello mensile sale da 160 a 195 euro, quasi il 22% in più. 

«Per centinaia di aquilani il collegamento con Roma non è un servizio accessorio, ma una necessità quotidiana per lavorare, studiare e costruire la propria vita. Per questo sosteniamo la proposta di Pierpaolo Pietrucci di un intervento regionale a favore dei pendolari. Il collegamento L’Aquila–Roma svolge una funzione pubblica e sociale essenziale e come tale deve essere trattato», dichiara Francesco Balassone, segretario provinciale dei Giovani Democratici dell’Aquila.

«Ma dobbiamo andare anche oltre l’emergenza di queste settimane – aggiungono Saverio Gileno, segretario regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, e Jacopo Di Michele, responsabile Trasporti dei GD Abruzzo -. La nostra proposta è chiara: il trasporto pubblico deve diventare progressivamente gratuito, perché la mobilità è un diritto e perché abbattere il costo degli spostamenti significa aumentare concretamente il potere d’acquisto di studenti, lavoratori e famiglie».

«È una discussione che oggi si sta aprendo anche a livello nazionale. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ricordato come un taglio di 17 centesimi delle accise sul diesel costerebbe circa 4,75 miliardi di euro l’anno, mentre con 3 miliardi sarebbe possibile dimezzare le tariffe del trasporto pubblico in tutta Italia, e con 5 miliardi dimezzarle e contemporaneamente potenziare il servizio. Sono cifre che dimostrano come sia possibile scegliere di investire strutturalmente sulla mobilità collettiva».

«In Abruzzo iniziamo da ciò che possiamo fare subito: introduciamo finalmente un biglietto unico regionale, integriamo gomma e ferro, sosteniamo economicamente studenti, giovani e pendolari e riconosciamo collegamenti essenziali come la L’Aquila–Roma come parte sostanziale del diritto alla mobilità degli abruzzesi».

«Una regione come la nostra, fatta di aree interne, piccoli comuni e grandi distanze, non può continuare a considerare il trasporto pubblico soltanto come un servizio da far quadrare economicamente. È una politica contro lo spopolamento, una misura per il diritto allo studio e al lavoro, uno strumento di politica ambientale e, soprattutto, una risposta concreta al carovita. Mentre tutto aumenta, dalla benzina agli affitti fino alla spesa quotidiana, la politica deve scegliere di abbassare almeno il costo necessario per muoversi», concludono i Giovani Democratici.