05 Novembre 2026 - 13:10:04

di Redazione

L’incontro con lo scienziato e inventore Faggin si terrà il 4 dicembre, presso il Teatro dei Marsi. L’ingresso è gratuito, ma si andrà su prenotazione tramite biglietti numerati.

L’evento è patrocinato e supportato dal Comune ed è sostenuto dalla Fondazione Micron, dalla BCC di Ro-ma e da Banca Mediolanum.

Quanto c’è di eterno in un’invenzione? Un computer, per quanto potente, non potrà mai vincere sulla creatività, sull’etica, sul libero arbitrio e sull’amore. La meccanica non potrà competere con l’organismo, come l’intero non è mai solo la somma delle sue parti.

«Siamo emozionati di poter accogliere nella nostra Città una delle menti più importanti e avveniristi-che del nostro secolo. – afferma il sindaco Giovanni Di Pangrazio -. Sarà un momento di crescita e di dibattito per tutti e, soprattutto, per le nuove generazioni. Siamo davvero entusiasti».

Il fisico e inventore Federico Faggin, scienziato che ha avuto un ruolo fondamentale nel progresso della tecnologia mondiale, il prossimo 4 dicembre, alle ore 21.00, sarà ospite ad Avezzano, in occasione dell’evento “NOUSYM – quando scienza e spiritualità di uniscono”, in programma al Teatro dei Marsi. Se oggi abbiamo uno smartphone tra le mani, un computer portatile sulla scrivania e un touchpad sotto le dita lo dobbiamo, in gran parte, al fisico di Vicenza, annoverato tra i più grandi scienziati al mondo. Sul palco del Teatro dei Marsi, con lui, dialogherà Padre Ernesto Della Corte, pre-sbitero laureato in fisica, biblista, conferenziere, autore e docente, noto in tutta Italia per la sua in-tensa attività di studio della Sacra Scrittura. L’incontro, organizzato dall’Associazione Altogradimento, è coordinato da Emanuela Scipioni e punta a risvegliare nel pubblico interrogativi sempre-verdi sul senso della vita e sulla condizione umana.

Sarà un viaggio tra scienza e coscienza. «Mentre tutti parlano di intelligenza artificiale – spiega Emanuela Scipioni – lo scienziato e filosofo Faggin ci ricorda che è intelligenza meccanica senza coscienza. Ma cosa è la coscienza? Ed è proprio questa la domanda da cui partirà l’incontro di dicembre a Teatro. Il tentativo è quello di ricordare chi è l’uomo nella sua vera e più intima natura. Prenderne consapevolezza può aiutarci a dominare la tecnica e non a esserne dominati. L’ingresso è gratuito ma è stato attivato un sistema di prenotazione basato su biglietti numerati. I biglietti sono già disponibili e possono essere prenotati e ritirati presso le librerie Mondadori e Ubik (di lunedì, mercoledì e venerdì anche presso la Sala Irti, dalle 16.30 alle ore 19.00)».

La storia personale e accademica di Federico Faggin è una parabola: nel 1968, alla Fairchild Semiconductor, inventa la tecnologia MOS Silicon Gate, la base su cui verranno costruiti da quel momento in poi memorie RAM, EPROM, sensori CCD e microprocessori. Negli anni ’70, alla Intel, guida il progetto 4004: realizza il primo microprocessore commerciale al mondo, l’Intel 4004, un chip di 4 millimetri che contiene tutta la potenza di un computer.

In seguito, sarà a capo dello sviluppo di 8080 e nel 1974 fonderà Zilog, creando lo Z80: il micro-processore più famoso degli anni ‘80, cuore degli home computer e dei videogiochi, ancora oggi in produzione.

«Faggin – commenta, infine, Scipioni – con il microprocessore ha cambiato il mondo in cui viviamo, ma come tutti i grandi scienziati della storia, che sono ineluttabilmente anche filosofi, non ha potuto eludere la domanda fondamentale. Chi siamo? Questo è avvenuto, come lui stesso racconta, dopo aver vissuto un’esperienza straordinaria, che narreremo anche sul palco. La coscienza non è un prodotto del cervello e non è un’illusione generata dai neuroni, secondo Faggin: è fondamentale e irriducibile, come lo spazio e il tempo. L’intelligenza artificiale non potrà mai avere una coscienza, ma l’uomo, oggi più che mai, deve ricordarsi di averne una. Nousym è un neologismo che è stato introdotto nella letteratura internazionale proprio da Faggin; il termine unisce nous (“intelletto”) e sym (“simbolo”) e rappresenta semanticamente l’unione profonda tra il mondo della fisi-ca e della spiritualità, l’uno e i molti».

Le sue tesi sono riportate nei suoi bestseller: Silicio (2019), Irriducibile (2022) e Oltre l’invisibile (2024). Nel 2019, il Presidente della Repubblica lo ha nomi-nato Cavaliere di Gran Croce.