05 Novembre 2026 - 11:56:03

di Martina Colabianchi

A fronte di una capienza regolamentare di 1.821 posti (di cui solo 1.779 effettivi a causa di 42 posti inagibili), le carceri abruzzesi ospitano 2.352 detenuti. Questo significa che le strutture ospitano in totale 573 detenuti in più rispetto alla capienza reale.

A dirlo sono i dati diffusi dal report mensile che Ottorighe elabora su quelli ufficiali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e sulle schede di trasparenza del Ministero della Giustizia.

Il documento prende in esame non solo il tasso di affollamento delle strutture, ma anche il numero di detenuti stranieri, il rapporto tra il numero di detenuti e gli agenti penitenziari, il numero di personale previsto e quello effettivo, il tasso di scopertura nella polizia penitenziaria e nel personale amministrativo.

Per quanto riguarda il sovraffollamento nelle carceri abruzzesi, si registra un tasso medio inferiore di circa 10,5 punti percentuali rispetto alla media italiana, con una percentuale del 132,2 contro la nazionale 142,7%. In cima alla classifica dell’emergenza nazionale figurano realtà come Lucca (232,4%), Milano San Vittore (228,7%) e Foggia (223,8%).

Eppure, il quadro regionale delinea forti differenze tra i vari istituti penitenziari.

Chieti e Teramo toccano valori di saturazione che sfiorano i vertici dell’emergenza nazionale. Chieti si conferma l’istituto più sovraffollato della regione in termini percentuali, arrivando al 188,6% di affollamento con 149 detenuti stipati su appena 79 posti effettivi.

Subito dopo si colloca Teramo con il 187% che rappresenta la criticità più imponente in numeri assoluti: la struttura ospita infatti 475 detenuti su 254 posti disponibili, accumulando ben 221 presenze in eccedenza.

Segue Pescara al 168,3% di affollamento, con 409 detenuti per 243 posti reali.

Sopra i limiti di capienza si posizionano anche Avezzano al 154,7%, Sulmona al 122,6% e Lanciano al 121%.

Due soli istituti lavorano in Abruzzo sotto capienza, ovvero la casa circondariale dell’Aquila, ferma all’84,6% per via dei regimi speciali di massima sicurezza, e il carcere di Vasto al 76,4%.

Per quanto riguarda invece l’organico di polizia penitenziaria, a Pescara si registra una scopertura di agenti che tocca il 22%, e carenze rilevanti si riscontrano anche a Vasto con il 21,2% e a Teramo con il 19,9%.