06 Novembre 2026 - 10:17:05
di Angelo Liberatore
L’Aquila accoglie un altro tassello nel mosaico delle iniziative per Capitale italiana della Cultura 2026.
Fino a domenica, la sala Caputo di palazzo Spaventa ospita “HUMĪ“. Si tratta di una installazione audiovisiva firmata da Riccardo Giovinetto, che mette insieme geografia ed algoritmi.
Infatti, sui quattro schermi che compongono l’opera scorrono senza soluzione di continuità delle immagini satellitari che in tempo reale vengono processare e fuse insieme per creare panorami sempre nuovi e diversi. Trasformazioni accompagnate da un tappeto sonoro fatto di voci e registrazioni ambientali.
Insomma, vista ed udito vengono stimolati da un vero e proprio caleidoscopio di territori in movimento che, a un livello più profondo, vuole spingere chi guarda “HUMĪ” a riflettere sul concetto di confine.
L’installazione è l’opera più recente di Riccardo Giovinetto ed è arrivata all’Aquila (nell’ambito pure del progetto “Immaginare la città” promosso, tra gli altri, da Anica Academy ETS) dopo aver fatto tappa ad Istanbul, Madrid e Roma.
A Palazzo Spaventa “HUMĪ” sarà visitabile a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Gli orari di apertura per la tre giorni aquilana saranno compresi nella fascia tra le ore 10 e le 18.
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