06 Novembre 2026 - 17:35:15

di Tommaso Cotellessa

Il Castello Cinquecentesco della città dell’Aquila, sede del Museo Nazionale d’Abruzzo (Munda), si appresta ad accogliere una nuova esposizione di carattere internazionale.

Il tema della nuova mostra, prende le mosse da un frammento di marmo custodito nei depositi del Museo Nazionale d’Abruzzo. Un elemento che contribuisce a ricomporre la storia di uno dei più celebri rilievi dell’antichità.

Si tratta di un frammento in marmo raffigurante una trireme greca, recuperato durante la demolizione di un edificio del centro storico aquilano nei primi anni del Novecento. Il reperto costituisce un elemento fondamentale per la ricostruzione del cosiddetto Rilievo Lenormant, conservato al Museo dell’Acropoli di Atene e considerato uno dei più celebri rilievi del V secolo avanti Cristo.

Proprio a partire da questo reperto è stata costruita la mostra “Tra Atene e L’Aquila. Frammenti e memorie del Rilievo Lenormant”, che sarà visitabile dal 4 dicembre al 1° marzo 2027.

L’esposizione si propone di presentare per la prima volta al pubblico la ricomposizione del rilievo attraverso i frammenti superstiti e le testimonianze storiche disponibili. Il percorso sarà arricchito da una selezione di vasi attici a figure nere, da apparati didattici e multimediali, da una ricostruzione grafica e digitale dell’opera nella sua interezza e da un’installazione immersiva dedicata alla sua storia. Sono inoltre previsti incontri di approfondimento con studiosi e relatori.

Il Comune dell’Aquila è stato un partner essenziale per l’organizzazione dell’esposizione, la Giunta comunale ha infatti approvato il progetto espositivo, assegnando al Munda un contributo di 250mila euro, a fronte di un investimento complessivo previsto di 387mila euro euro. Le risorse provengono dal Programma ReStart 2, nell’ambito della Priorità C – Cultura, e in particolare dalla scheda di intervento dedicata agli eventi culturali degli istituti museali nazionali aquilani nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Una linea di finanziamento che, attraverso la collaborazione tra il Comune e le principali istituzioni museali nazionali presenti in città, sostiene la realizzazione di esposizioni di alto profilo scientifico e culturale.