06 Novembre 2026 - 09:54:29

di Vanni Biordi

L’ospedale regionale San Salvatore dell’Aquila conquista un ruolo di primo piano nella chirurgia ortopedica nazionale grazie a un protocollo che unisce intelligenza artificiale, bracci robotizzati e tecniche sartoriali su misura per il paziente.

Intervistato durante la trasmissione Obiettivo Salute in onda su LaQtv, il professor Giandomenico Logroscino ha illustrato l’attività del reparto di ortopedia, che ha superato i cinquanta interventi nel primo semestre dell’anno, dimostrando come l’innovazione tecnologica possa migliorare concretamente i risultati clinici e la qualità della vita di chi soffre di patologie alle articolazioni.

La pianificazione degli interventi sfrutta immagini tomografiche computerizzate per ricostruire l’esatta anatomia del paziente prima di entrare in sala operatoria, riducendo i margini di errore e garantendo una precisione millimetrica che non ha nulla da invidiare ai centri più blasonati d’Italia. Il vantaggio principale di questo approccio non risiede soltanto nella tecnologia utilizzata, ma nella capacità di personalizzare ogni singola protesi esattamente come un abito sartoriale, calibrando l’intervento sulle reali esigenze e attività quotidiane del malato. Durante il colloquio preliminare il personale medico spiega con parole semplici ogni dettaglio del percorso terapeutico, sfatando falsi miti e rassicurando i pazienti più anziani che temono l’impatto della sala operatoria. L’ospedale abruzzese offre inoltre un programma di recupero rapido che permette ai pazienti di tornare a casa in tempi brevi, riducendo i giorni di degenza e consentendo una riabilitazione domiciliare supportata da fisioterapisti qualificati. Questa continuità assistenziale riduce le complicazioni post-operatorie e garantisce un recupero psicologico più rapido, favorito dal ritorno immediato nel proprio ambiente familiare e dalle proprie abitudini quotidiane.

Il professor Logroscino ribadisce che la tecnologia non sostituisce l’esperienza del chirurgo, ma rappresenta uno strumento di supporto fondamentale per affrontare anche i casi più complessi, come le gravi deviazioni assiali o le deformità congenite che in passato richiedevano interventi molto più invasivi.

L’obiettivo primario resta la guarigione completa del paziente e il recupero della piena funzionalità articolare, come confermano i dati registrati dal reparto aquilano, che evidenziano una percentuale di successo superiore alla media nazionale e una soddisfazione molto elevata da parte di chi si è affidato alle cure della struttura sanitaria aquilana.