07 Novembre 2026 - 11:56:37

di Marianna Galeota

Quindici riconoscimenti, tra premi e menzioni speciali, per i giovani talenti delle Accademie di Belle Arti italiane. Si è conclusa all’Aquila la XX edizione del Premio nazionale delle Arti (PNA) – Sezione Arti Visive, che ha portato in città alcune delle esperienze più interessanti della nuova ricerca artistica nazionale.

Sono tredici i vincitori delle diverse discipline e due le menzioni speciali assegnate dalla giuria. Promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e organizzato per questa edizione dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila con il sostegno del Comune dell’Aquila, il Premio ha registrato una partecipazione significativa: oltre 400 le opere candidate, 123 quelle selezionate e circa duecento tra studenti e docenti provenienti da Accademie di Belle Arti di tutta Italia hanno raggiunto il capoluogo abruzzese per prendere parte alle iniziative in programma.

Oggi è stata inaugurata la mostra delle 123 opere selezionate, allestita in quattro sedi del centro storico: l’ex monastero di Santa Caterina da Siena, sede dell’Accademia di Belle Arti, Palazzo Benedetti, Spazio Genesi e MUSPAC.

Un percorso espositivo diffuso che mette in dialogo la ricerca artistica contemporanea con il patrimonio storico e architettonico della città, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire linguaggi, sperimentazioni e nuove prospettive creative. L’esposizione resterà aperta fino all’8 gennaio 2027.

La XX edizione del Premio si è sviluppata attorno al tema “Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza”, una riflessione sull’arte come strumento per conoscere, interpretare e interrogare la realtà. L’opera è stata intesa non soltanto come espressione estetica, ma come esito di un processo di ricerca e sperimentazione, capace di trasformare il pensiero in immagini, materiali, gesti e linguaggi.

La sezione Arti Visive ha coinvolto numerose discipline, dall’animazione alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dal fumetto alle arti performative, fino alle nuove tecnologie, alla videoarte e alla scenografia. Spazio anche al restauro, con un’attenzione specifica alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Il presidente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, Rinaldo Tordera, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «La XX edizione del Premio Nazionale delle Arti ha rappresentato per L’Aquila un’importante opportunità di apertura e confronto con il panorama dell’alta formazione artistica italiana. Nell’anno della Capitale italiana della Cultura, la presenza in città di tanti studenti e giovani talenti provenienti da tutta Italia ha dato ulteriore valore a un appuntamento che promuove la creatività, favorisce lo scambio di esperienze e valorizza le nuove generazioni. Per la nostra Accademia è stato motivo di orgoglio poter organizzare una manifestazione di così alto profilo, confermando il proprio impegno nella crescita culturale della città e nella costruzione di relazioni con le istituzioni artistiche nazionali».

Per l’Accademia, designata dal MUR quale istituzione organizzatrice, il Premio ha rappresentato un’importante occasione di confronto con le altre istituzioni del sistema AFAM e di valorizzazione dei giovani artisti.

Il direttore ABAQ Marco Brandizzi ha evidenziato il significato del tema: «Il tema scelto per questa edizione invita a considerare l’arte non soltanto come espressione creativa, ma come uno strumento di conoscenza e interpretazione del mondo contemporaneo. Le opere presentate raccontano percorsi di ricerca, sperimentazione e riflessione, attraverso linguaggi e forme espressive differenti. Il Premio ha rappresentato un’importante occasione per mettere in relazione esperienze artistiche diverse, favorire il dialogo tra i giovani autori e valorizzarne il talento. Ospitare questo confronto all’Aquila ha permesso inoltre di avvicinare la città alle nuove tendenze della ricerca artistica, arricchendo il programma di Capitale italiana della Cultura 2026».

Per Giovanna Cassese membro ANVUR «Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura, il Premio Nazionale delle Arti, organizzato dall’Accademia di Belle Arti di L’Aquila dedicato al tema Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza espone le opere dei giovani talenti delle Accademie italiane e ci ricorda quanto le arti siano una grande fonte di saperi e di visione sul futuro capaci di aprire nuovi orizzonti. La presenza dell’ANVUR è sicuramente simbolica. La ricerca artistica ha sempre dato e continuerà a dare un contributo enorme alla cultura del Paese e al suo ruolo internazionale: il suo pieno riconoscimento in ambito accademico è la battaglia di una vita nell’Alta Formazione Artistica, Musicale, Coreutica, del Design e del Restauro, e oggi quel riconoscimento grazie al Ministro è finalmente realtà. Accademie, Conservatori e ISIA sono un grande patrimonio materiale e immateriale del Paese. All’ANVUR spetterà ora stabilire regole chiare per la valutazione periodica delle istituzioni, nel rispetto della loro qualità e della loro identità».

La scelta dell’Aquila ha assunto un significato particolare nell’anno della Capitale italiana della Cultura 2026. Ospitare una manifestazione di rilievo nazionale dedicata all’alta formazione artistica ha rafforzato il ruolo della città come luogo di produzione culturale, ricerca e confronto, capace di mettere in relazione il patrimonio storico con le nuove forme della creatività contemporanea.

La XX edizione del Premio Nazionale delle Arti ha rappresentato così un’importante occasione di incontro per il sistema dell’alta formazione artistica italiana, mettendo al centro il talento, la ricerca e la sperimentazione e confermando il ruolo dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila nella promozione della creatività delle nuove generazioni.

«Sono state presentate oltre 400 opere e ne sono state selezionate 123, ulteriormente suddivise in 12 sottosezioni e quindi questo ha reso la selezione ancora più particolare. Ad esempio, su pittura sono state selezionate solamente 5 opere, sui scenografia solo 3. Quindi è stato un processo molto dettagliato e estremamente preciso», ha commentato Carlo Nannicola docente Abaq e coordinatore del Premio nazionale delle arti.

«I criteri sono stati scelti dalle commissioni nominate direttamente dal Ministero e si basavano sulla qualità, e originalità e soprattutto che rispondessero al tema pensiero manifesto, che esponessero quindi un ‘idea concreta».

Una mostra che segna un punto importante: il ritorno dell’Accademia in centro dopo 37 anni.

«Era un mio desiderio già da studente – ha sottolineato – Effettivamente mancava. Ogni volta che passavo davanti a Santa Maria dei Raccomandati mi domandavo se e quando l’Accademia avrebbe ripreso posto in centro. Senza togliere nulla alla periferia, ma era proprio il dialogo con lo spazio che mancava, se non qualche evento sporadico. L’idea della mostra è nata ad agosto 2025, quando si sono aperti termini della domanda e sapendo che L’Aquila sarebbe stata capitale della cultura, è stato quasi un tutt’uno andare avanti. La possibilità di tornare in centro poi p stato uno dei punti di riferimento perché sapevamo che avremmo utilizzato questo spazio ma non sapevamo quando».

I riconoscimenti hanno interessato un ampio ventaglio di discipline, dalle arti visive tradizionali ai linguaggi digitali e multimediali, fino al restauro.

I VINCITORI
Animazione e produzioni audiovisive: Giorgia Onisto – ABA Verona.
Arti grafiche, editoriali e di narrazione visiva: Giada Acerbi – ABA Albertina di Torino.
Arti performative / arte relazionale: Gilian Morelli – ABA Urbino.
Decorazione: Giuseppe Antonio Lo Presti – ABA Roma.
Fotografia e fotoreportage: Elena Gaita – ABA L’Aquila.
Fumetto: Antonio Graziano – ABA Palermo.
Nuove tecnologie per l’arte, installazioni multimediali, opere interattive e videoinstallazione: Shikun Wei – ABA Firenze.
Pittura: Andrea Sabiu – ABA Sassari.
Restauro PFP 5 – Manufatti librari e archivistici, cartacei e pergamenacei, materiale fotografico, cinematografico e digitale: Daria Tiflea – ABA Giacomo Carrara di Bergamo.
Restauro PFP 2 – Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee, manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti: Alessandra Campanazzi – ABA Bologna.
Restauro PFP 1 – Materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura: Valentina Sandrin – ABA Bologna.
Scenografia teatrale, cinematografica e televisiva: Annachiara Sottili – ABA Brera di Milano.
Scultura: Matteo Sidoti Pinto – ABA Ligustica di Genova.
Due le menzioni speciali assegnate:
Animazione e produzioni audiovisive: Sara Balsamo – ABA Palermo.
Videoarte e produzioni audiovisive di documentazione: Luca Carlevarino – ABA Brera di Milano.