08 Novembre 2026 - 11:39:43

di Martina Colabianchi

Il panorama immobiliare aquilano presenta una struttura variegata e dinamica, fortemente condizionata sia dall’avanzamento della ricostruzione post-sisma sia dalla destinazione d’uso delle singole zone cittadine.

A dirlo è lo studio pubblicato da Quadrivo, che per ogni palazzo residenziale stima un valore al metro quadro.

Esaminando il valore degli immobili strada per strada, la forbice di prezzo tra il centro storico e le aree periferiche appare particolarmente evidente.

Nelle arterie centrali o ad alta attrattività residenziale e universitaria, le quotazioni toccano i vertici della città. Nelle aree più richieste e centrali della città, i valori massimi toccano e superano i 2.150 €/m², trainati dalla domanda di immobili ristrutturati e dall’interesse per l’uso universitario o di investimento.. Ma la via più cara è Via Gabriele D’Annunzio: 2.400 euro al metro quadro, 6 volte la più economica.

Spostandosi, invece, verso la prima periferia o nelle frazioni circostanti (come Pettino, Pile o la zona della Torretta), i valori si riassestano su fasce intermedie, riflettendo la presenza di edilizia di diversa epoca e di soluzioni abitative differenti (dagli appartamenti nei complessi moderni fino alle villette a schiera). Nelle frazioni più esterne, i costi scendono ulteriormente, offrendo opportunità d’acquisto decisamente più contenute.

In sintesi, la geografia dei prezzi a L’Aquila rispecchia l’evoluzione della città stessa: un centro storico in forte ripresa che mantiene alta la propria redditività immobiliare, e un’ampia offerta periferica che garantisce accessibilità per diversi budget.