25 Febbraio 2026 - 16:26:39

di Redazione

Giovedì 26 febbraio alle 19 ultimo appuntamento per il mese di febbraio al MAXXI L’Aquila con Suggestioni, la rassegna cinematografica, realizzata in collaborazione con L’Aquila Film Festival e con il sostegno di ALES – Arte Lavoro e Servizi SpA, che propone una selezione di film ispirati ai contenuti e alle ambientazioni della mostra Andrea Pazienza. La matematica del segno, curata da Giulia Ferracci e Oscar Glioti.

Per il quinto appuntamento in programma, Federico Vittorini, curatore della rassegna, ha scelto M*A*S*H* (1970) di Robert Altman, nel cast anche Robert Duvall recentemente scomparso. Tratto dall’omonimo romanzo di Richard Hooker, il film catapulta lo spettatore nei luoghi della Guerra di Corea e segue le vicende della scalmanata compagnia dell’ospedale da campo n. 4077: è da questa prospettiva che si osservano i retroscena del conflitto e l’ironia pare essere l’unico antidoto per esorcizzare l’irrefrenabile forza della morte.

Un film, dunque, apertamente carnevalesco e dissacrante: la macchina da presa rincorre i personaggi, rinunciando alla continuità classica e trasformando gli orrori della guerra in abitudini quotidiane.

Ne emerge un mondo in cui il caos e la degenerazione dell’essere umano vengono nascosti come polvere sotto al tappeto, in attesa di una salvezza che sembra non arrivare mai. Premio Oscar alla migliore sceneggiatura non originale e Palma d’oro al Festival di Cannes, M*A*S*H* si collega idealmente all’opera esposta nelle sale di Palazzo Ardinghelli Welcome to’ Korea nella quale Andrea Pazienza isola un piccolo proiettile destinato a colpire il soggetto principale utilizzando colori sgargianti: è con questo contrasto fra forza cromatica e silenzio che viene rappresentata una morte apparentemente inutile.

Come sempre, la proiezione è a ingresso libero con prenotazione online sul sito www.maxxilaquila.art.

Suggestioni continuerà poi il 5 marzo con The Congress di Ari Folman  pellicola che fonde realtà e animazione in un universo allucinato e inquietante, in cui si può diventare ciò che si vuole: elementi questi che si collegano alle evasioni pazienziane, attraverso le quali l’artista crea i propri alter ego Zanardi, Pentothal e Pompeo.