02 Marzo 2026 - 13:35:58
di Marianna Galeota
Un’assemblea sindacale è stata convocata questa mattina dalla Cisl Fp Abruzzo Molise, al tribunale di Avezzano, per affrontare problematica della chiusura dei tribunali minori e alle gravi ricadute organizzative e professionali che da anni interessano il personale degli uffici giudiziari coinvolti.
L’assemblea, alla presenza del coordinatore nazionale della Cisl Fp Giustizia Eugenio Marra, del segretario generale interregionale Vincenzo Mennucci e della coordinatrice interregionale della Giustizia Emma Libertini.
La scelta di avviare il ciclo di assemblee territoriali proprio dal Tribunale di Avezzano, fortemente voluta dalla coordinatrice Libertini, «intende dare risalto alla problematica della chiusura dei tribunali minori e alle gravi ricadute organizzative e professionali che da anni interessano il personale degli uffici giudiziari coinvolti», ha spiegato Marra.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le principali novità del CCNL Funzioni Centrali 2022–2024, con particolare attenzione al contratto integrativo, alle nuove famiglie professionali, ai percorsi di verticalizzazione, alle stabilizzazioni del personale PNRR e alla gestione delle risorse decentrate.
«Il nuovo contratto deve segnare un reale cambio di passo – ha aggiunto Marra – servono certezze su carriere, valorizzazione delle professionalità, stabilizzazioni e una gestione equa e trasparente delle risorse. I lavoratori della giustizia meritano rispetto e riconoscimento».
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione dei tribunali in regime di proroga, come quello di Avezzano, una criticità che la Cisl Fp Abruzzo Molise denuncia da anni, aggravata dalle difficoltà organizzative e dalla gestione degli uffici accorpanti.
Sul piano politico e istituzionale, il segretario generale Mennucci ha richiamato il valore del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 luglio scorso, che prevede il ripristino dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto dopo l’ennesima proroga fissata al 1° gennaio 2027.
«La riforma della geografia giudiziaria avviata con il D.Lgs. 155/2012 non ha prodotto benefici – ha sottolineato Mennucci – ma ha penalizzato lavoratori e territori. Ora serve una scelta politica chiara e definitiva».
La Cisl Fp chiederà nei prossimi giorni un incontro con il presidente della Regione Abruzzo per sollecitare l’iter del disegno di legge e rafforzare il sostegno istituzionale a una giustizia più vicina ai cittadini e ai territori.
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