03 Marzo 2026 - 20:29:41

di Tommaso Cotellessa

Sono atterrati alle 19:25 all’Aeroporto di Milano Malpensa, al gate B del Terminal 1, i circa 200 studenti italiani che si trovavano a Dubai quando la chiusura degli spazi aerei, a causa dell’escalation dei bombardamenti in Medio Oriente, ha improvvisamente bloccato il loro rientro in patria.

La comitiva era giunta negli Emirati Arabi Uniti per partecipare alle attività di un progetto educativo internazionale quando, nella notte di sabato scorso, la decisione di Stati Uniti e Israele di colpire obiettivi strategici in Iran ha provocato la risposta militare di Teheran e la conseguente sospensione dei voli nell’area del Golfo.

Tra i ragazzi accolti a Malpensa ci sono anche cinque studenti originari di Sulmona: uno universitario e quattro provenienti dagli istituti cittadini, il liceo classico Ovidio, il liceo scientifico Fermi e l’istituto economico Vico, impegnati nel progetto Onu “Wemun”, simulazione diplomatica internazionale. Per loro, come per gli altri studenti italiani, sono stati giorni segnati dall’incertezza e dall’apprensione.

Il rientro è stato coordinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la rete diplomatica e consolare presente nella regione. I ragazzi, assistiti costantemente da tutor e personale organizzativo, hanno lasciato gli hotel di Dubai in pullman per raggiungere Abu Dhabi, da dove è poi decollato nel pomeriggio il volo diretto verso Milano.

All’arrivo a Malpensa, l’abbraccio con i familiari ha sciolto la tensione accumulata nei giorni scorsi. Volti stanchi ma sorridenti, e soprattutto il sollievo di sapere che l’emergenza è alle spalle.

La vicenda ha riportato l’attenzione sull’impatto che le crisi internazionali possono avere sui cittadini italiani all’estero. Oltre agli studenti, infatti, le autorità stanno lavorando per garantire il rientro di altri connazionali ancora bloccati negli Emirati a causa della chiusura degli spazi aerei. Tra questi figurano anche diversi abruzzesi, compresi altri due cittadini di Sulmona, tra cui l’imprenditore Gianfranco Tarsini.

Soddisfazione e sollievo nelle parole del sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi:

«I nostri ragazzi sono appena rientrati in Italia, atterrando nell’aeroporto di Malpensa qualche minuto fa, accolti tra le braccia dei loro familiari. Possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo. È la notizia che aspettavamo e che apprendiamo con gioia. Stanno tutti bene e voglio congratularmi con loro per come hanno affrontato con serietà e senso di responsabilità questa dura esperienza.

Invio a tutti loro un abbraccio caloroso a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Sulmona, che ha partecipato con solidarietà e vicinanza in questi giorni di attesa.

Resta ora l’apprensione per gli altri due nostri concittadini bloccati ancora a Dubai, per i quali manteniamo sempre attivi i contatti con la Farnesina e le autorità competenti, che ringraziamo per quanto fatto finora, per l’impegno e la disponibilità, affinché anche loro possano tornare a casa nel più breve tempo possibile».

Per le famiglie dei cinque studenti sulmonesi l’incubo è finito. Ora l’attenzione resta alta per chi è ancora in attesa di rientrare, nella speranza che la situazione internazionale consenta al più presto il ripristino completo dei collegamenti aerei e il ritorno a casa di tutti i cittadini italiani coinvolti.