14 Marzo 2026 - 10:44:12
di Marianna Galeota
«La Riserva del Borsacchio non si tocca, il presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e la sua coalizione di destra se ne facciano una ragione. A stabilirlo, con inequivocabile chiarezza e puntualità, è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica cha ha bocciato senza appello il progetto messo in cantiere dalla Giunta regionale abruzzese. Non ci sarà alcuna riperimetrazione, quindi, nessuna riduzione dell’area protetta da 1.100 ettari a 25, almeno fino a che l’iter normativo non giungerà a compimento. Si tratta del secondo stop che Regione Abruzzo subisce, e sempre per mano del governo nazionale. Praticamente è la destra che boccia la destra: una figuraccia istituzionale che ha del clamoroso, anche e soprattutto perché recidiva»
Lo dichiara Gabriella Di Girolamo, senatrice abruzzese del Movimento 5 Stelle.
«La pronuncia del MASE è arrivata in settimana, durante i lavori della prima commissione nel Consiglio regionale dell’Abruzzo. In aula è stato presentato un emendamento sottoscritto dallo stesso presidente di Regione, Marco Marsilio, che nell’ambito del rapporto di leale collaborazione con il governo, e su indicazione dei ministeri competenti, riporta la Riserva alle condizioni di tutela precedenti al drastico ridimensionamento. Alla luce di ciò, l’esecutivo regionale deve ripristinare le norme di salvaguardia ambientale sull’intera estensione originaria dell’area protetta. Una vittoria per tutte le associazioni, i cittadini, le autorità e le Istituzioni che si sono battute contro il ridimensionamento della Riserva nella Regione verde d’Europa. Una sonora sconfitta, invece, per Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati».
Prosegue la senatrice pentastellata: «Dopo un primo richiamo del Governo nel 2025, la Regione ha tentato di correggere la situazione stabilendo che il nuovo perimetro di 25 ettari fosse temporaneo, ma applicando le misure di salvaguardia solo a quella porzione ridotta dell’area. Una scelta che non rispecchiava gli impegni formalmente assunti dal presidente Marsilio nei confronti del governo. Ecco perché il Ministero dell’Ambiente ha specificato che non si può modificare il regime di tutela di un’area naturale in presenza di un perimetro provvisorio e senza aver seguito le procedure previste dalla normativa nazionale»
«Tentare di ridurre il perimetro della Riserva è stato un grave errore, come lo è stato quello di provare a metterci una pezza con la normativa del 2025 che, invece, ha solo peggiorato le cose. Inoltre, limitare le misure di salvaguardia a un perimetro provvisorio, in contrasto con la normativa nazionale, ha finito per aggravare una situazione già critica. L’arroganza che contraddistingue questa destra è inqualificabile, ma questa seconda pronuncia adesso certifica in maniera netta e inequivocabile che la volontà di far sparire l’area protetta del Borsacchio è pura e semplice follia. Il Presidente Marsilio e la destra che governa Regione Abruzzo dovrebbero fare ammenda e ammettere il proprio fallimento, questa volta ancora più eclatante del precedente».
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