18 Marzo 2026 - 19:25:40

di Tommaso Cotellessa

Scoppia la polemica sugli effetti della cosiddetta norma «taglia-idonei» nelle graduatorie regionali del concorso per ispettori tecnici bandito nel luglio 2024 dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. A denunciarlo sono Fp Cgil nazionale insieme alle strutture territoriali di Roma e Lazio e Abruzzo e Molise.

Secondo quanto riportato dal sindacato, in Abruzzo la graduatoria, relativa a 11 posti, è stata ampliata di sole due unità, lasciando di fatto 13 idonei esclusi. Numeri ancora più significativi nel Lazio, dove a fronte di 46 posti disponibili l’ampliamento si è fermato a 9 unità, con 28 candidati idonei che resterebbero fuori.

Al centro della contestazione c’è la norma introdotta dal Governo che limita lo scorrimento delle graduatorie a un massimo del 20% dei posti messi a concorso. Una misura che, secondo la Fp Cgil, produce effetti «indesiderati e indesiderabili», soprattutto in un momento in cui si sottolinea la necessità di rafforzare i controlli e aumentare il numero degli ispettori del lavoro.

Il sindacato collega direttamente la questione ai dati sugli infortuni. In Abruzzo, nel 2025, si sono registrati 12.033 casi, con un aumento di 211 rispetto all’anno precedente. Nel Lazio, invece, le denunce hanno raggiunto quota 44.385, segnando un incremento del 7,2%. Preoccupano anche i primi mesi del 2026, nei quali si registrerebbero già tre morti sul lavoro.

«Il taglio degli idonei – sottolinea la Fp Cgil – costringe la macchina amministrativa ad avviare nuovi iter concorsuali, con un conseguente dispendio di energie e risorse pubbliche». Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di rallentare ulteriormente l’ingresso di nuove figure in un settore considerato cruciale per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

La vicenda riaccende così il dibattito sull’efficacia delle politiche di reclutamento nella pubblica amministrazione e sulla necessità di conciliare rigore normativo e bisogni concreti del sistema, soprattutto in ambiti delicati come quello della sicurezza sul lavoro.