24 Marzo 2026 - 17:46:39

di Tommaso Cotellessa

L’Abruzzo compie un passo significativo nella tutela delle fasce più fragili della popolazione con l’istituzione del Garante regionale dei diritti degli anziani, una nuova figura pensata per rispondere alle sfide poste dall’innalzamento dell’aspettativa di vita e dall’aumento dell’età media.

Il provvedimento, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, nasce con l’obiettivo di dare voce e rappresentanza a una parte della società spesso esposta a rischi di marginalizzazione. L’iniziativa, promossa da Francesco Prospero, presidente dell’Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo, si inserisce in un contesto sociale in cui cresce la necessità di strumenti concreti di protezione e supporto.

«Si tratta di un risultato importante – dichiara lo stesso Prospero – che dimostra come, sui temi fondamentali legati alla dignità e alla tutela delle persone più fragili, sia possibile e doveroso trovare una sintesi condivisa, al di là delle appartenenze politiche. Con questa legge la Regione Abruzzo compie un passo concreto nella direzione di una maggiore tutela degli anziani. È una scelta di civiltà che guarda al futuro, partendo dal rispetto e dalla valorizzazione di chi ha costruito il nostro presente».

Il nuovo Garante opererà in piena autonomia e indipendenza presso la sede del Consiglio regionale, con un ruolo centrale nel monitoraggio dell’accesso ai servizi socio-sanitari e nella tutela dei diritti fondamentali degli anziani. Tra le sue principali funzioni rientrano la vigilanza sulla qualità e sulla regolarità delle prestazioni sanitarie e l’intervento diretto in caso di segnalazioni di abusi o disservizi.

Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto di fenomeni sempre più diffusi come truffe, raggiri e maltrattamenti, di cui gli anziani sono spesso vittime. In questo ambito, il Garante lavorerà in stretta sinergia con le forze dell’ordine, contribuendo a costruire una rete territoriale capace di raccogliere segnalazioni e fornire assistenza legale alle persone coinvolte.

Uno degli elementi più innovativi della nuova figura istituzionale riguarda il coinvolgimento delle giovani generazioni. Sono previsti infatti accordi con le scuole per sensibilizzare gli studenti, trasformandoli in veri e propri ambasciatori della legalità e della tutela degli anziani. A questo si affiancherà l’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, come applicazioni e piattaforme digitali, per consentire segnalazioni rapide ed efficaci.

Sul territorio, l’accessibilità sarà garantita attraverso sportelli di ascolto comunali e incontri pubblici nelle piazze, pensati soprattutto per raggiungere chi ha meno dimestichezza con le tecnologie digitali. Una presenza capillare che mira a costruire un rapporto diretto con i cittadini.

Dal punto di vista economico, la legge prevede uno stanziamento di 12mila euro per il 2026 e di 20mila euro annui per il biennio successivo. Risorse destinate al funzionamento dell’ufficio e al compenso del Garante, fissato al 20% dell’indennità dei consiglieri regionali.

Con questa iniziativa, la Regione Abruzzo si dota di uno strumento concreto per rafforzare la tutela dei diritti degli anziani, riconoscendone il valore fondamentale all’interno della comunità e ponendo le basi per una società più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.