29 Marzo 2026 - 16:31:18
di Marco Giancarli
Si è svolto il 27 ed il 28 marzo nella sala ipogea di Palazzo dell’Emiciclo il convegno di benvenuto per la plenaria del Network Giovani Ingegneri, un evento di grande rilievo per il territorio che ha esplorato il legame tra storia, ricostruzione e innovazione tecnologica.
L’incontro ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti istituzionali e accademici per discutere l’evoluzione della città sotto diversi profili ed è stata l’occasione per mettere più generazioni di ingegneri a confronto.
«Ogni categoria deve avere un futuro e noi cerchiamo di fare in modo di tenerci stretti i nostri giovani; uno dei sistemi per farlo, e per poterli avviare alla professione e a tutto quello che c’è intorno all’ingegnere, è quello di fare incontri come questo – ha spiegato Elio Masciovecchio, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri -. In genere si fa a Roma, ma quest’anno si è scelta L’Aquila in quanto per la città è un anno fondamentale. La voglia dei ragazzi, insieme a quello che possono dare ancora le persone che hanno una certa età, secondo me è la giusta chiave per il futuro: l’aggregazione tra forze più giovani e quelle più mature».
«Tracciamo in questa occasione anche il percorso storico dalla fondazione dell’Aquila fino ai giorni nostri e poi guardiamo al futuro, a ciò che potrebbe succedere in un futuro che vedrà sicuramente degli ingegneri – ha aggiunto Pierluigi De Amicis, presidente dell’Ordine degli Ingegneri dell’Aquila -. Tutta l’evoluzione che c’è stata in tutti i nostri territori ha dietro tanta ingegneria e degli ingegneri. Loro rappresentano il nostro futuro, noi ci contiamo e per questo cerchiamo di supportarli in tutte le loro iniziative».
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