“Il Passo Possibile – Cantieri anche di notte – bene così, ma grazie all’opposizione”.
31 Marzo 2026 - 16:28:19
Negli ultimi mesi, il tema dell’organizzazione dei cantieri stradali su
turni – anche notturni – in
particolare per le opere pubbliche definite a “rete” è stato portato con
chiarezza, dai
Consiglieri comunali della federazione de “Il Passo Possibile”, Emanuela
Iorio, Elia Serpetti e
Massimo Scimia, in Consiglio comunale e nella Commissione competente
Non si è trattato di una semplice suggestione, ma di una linea politica
precisa, formalizzata
con un ordine del giorno discusso nella seduta consiliare del 28
novembre 2025 e dedicato ai
cantieri su turnazione, ad oggetto: “Opere pubbliche a “rete” –
Incentivazione cantieri su turni”.
Con il nostro intervento in aula, abbiamo denunciato una gestione poco
moderna dei lavori
pubblici, con ritardi e disagi conseguenti e abbiamo comunque accettato
la richiesta della
maggioranza di non affrontare la questione in aula, ma di discuterla con
i giusti interlocutori in
Commissione Territorio, al fine di approfondire le criticità emerse e le
possibili modalità di
attuazione.
In entrambe le sedi abbiamo sostenuto una cosa semplice e concreta:
lavorare su turni
serali e/o notturni significa ridurre l’impatto sulla città e accelerare
gli interventi.
In questi giorni, leggiamo le dichiarazioni del consigliere di
maggioranza Alessandro
Maccarone che, in un suo post, rivendica con entusiasmo i lavori
completati in notturna su
importanti arterie cittadine. Bene così. È esattamente la direzione che
abbiamo indicato per
mesi, ma è doveroso ristabilire un punto politico: questo cambio di
passo non è casuale, ma è
il risultato di una pressione costante che ha portato il tema
all’attenzione delle istituzioni.
Se oggi si lavora anche su turni serali, riducendo i disagi per
cittadini e le attività e
aumentando l’efficienza nell’esecuzione dei lavori, è un risultato
positivo per L’Aquila ma è
anche la prova che, quando l’opposizione incalza nel merito, qualcosa si
muove.
Piuttosto che autocelebrazioni tardive, servirebbe riconoscere che
alcune scelte arrivano perché
qualcuno le ha chieste con forza, in precedenza.
Noi continueremo a lavorare con atti e proposte, perché l’obiettivo non
è raccontare le cose
dopo, ma farle accadere prima.
turni – anche notturni – in
particolare per le opere pubbliche definite a “rete” è stato portato con
chiarezza, dai
Consiglieri comunali della federazione de “Il Passo Possibile”, Emanuela
Iorio, Elia Serpetti e
Massimo Scimia, in Consiglio comunale e nella Commissione competente
Non si è trattato di una semplice suggestione, ma di una linea politica
precisa, formalizzata
con un ordine del giorno discusso nella seduta consiliare del 28
novembre 2025 e dedicato ai
cantieri su turnazione, ad oggetto: “Opere pubbliche a “rete” –
Incentivazione cantieri su turni”.
Con il nostro intervento in aula, abbiamo denunciato una gestione poco
moderna dei lavori
pubblici, con ritardi e disagi conseguenti e abbiamo comunque accettato
la richiesta della
maggioranza di non affrontare la questione in aula, ma di discuterla con
i giusti interlocutori in
Commissione Territorio, al fine di approfondire le criticità emerse e le
possibili modalità di
attuazione.
In entrambe le sedi abbiamo sostenuto una cosa semplice e concreta:
lavorare su turni
serali e/o notturni significa ridurre l’impatto sulla città e accelerare
gli interventi.
In questi giorni, leggiamo le dichiarazioni del consigliere di
maggioranza Alessandro
Maccarone che, in un suo post, rivendica con entusiasmo i lavori
completati in notturna su
importanti arterie cittadine. Bene così. È esattamente la direzione che
abbiamo indicato per
mesi, ma è doveroso ristabilire un punto politico: questo cambio di
passo non è casuale, ma è
il risultato di una pressione costante che ha portato il tema
all’attenzione delle istituzioni.
Se oggi si lavora anche su turni serali, riducendo i disagi per
cittadini e le attività e
aumentando l’efficienza nell’esecuzione dei lavori, è un risultato
positivo per L’Aquila ma è
anche la prova che, quando l’opposizione incalza nel merito, qualcosa si
muove.
Piuttosto che autocelebrazioni tardive, servirebbe riconoscere che
alcune scelte arrivano perché
qualcuno le ha chieste con forza, in precedenza.
Noi continueremo a lavorare con atti e proposte, perché l’obiettivo non
è raccontare le cose
dopo, ma farle accadere prima.
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