03 Aprile 2026 - 12:51:12

di Tommaso Cotellessa

La Polizia di Stato di L’Aquila, attraverso il personale della Digos e con il supporto del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Abruzzo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano residente in provincia di Teramo. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di apologia di reato aggravata dalle stesse finalità.

L’operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo dell’Aquila, si inserisce in un’attività investigativa complessa che ha visto coinvolti anche il Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica. Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro ritenuto particolarmente allarmante dagli inquirenti.

Secondo quanto emerso, l’arrestato si dichiarava appartenente a una corrente anarchica di matrice primitivista e accelerazionista e, attraverso strumenti informatici e piattaforme telematiche, avrebbe diffuso istruzioni dettagliate per la realizzazione artigianale di armi da fuoco, munizionamento ed esplosivi. Le indicazioni comprendevano anche l’utilizzo di stampanti 3D per la produzione domestica di armamenti, con l’obiettivo di favorire azioni violente e di sabotaggio ai danni di servizi pubblici essenziali.

L’attività online dell’indagato si sarebbe concretizzata nella pubblicazione di veri e propri manuali operativi, contenenti linee guida precise per la fabbricazione e l’assemblaggio di pistole, fucili ed ordigni esplosivi. Nei contenuti diffusi venivano inoltre individuati possibili obiettivi, anche a livello internazionale, tra cui data center e società di gestione patrimoniale e di investimento statunitensi, accompagnando tali indicazioni con immagini di uomini armati e messaggi esplicitamente orientati alla violenza.

Le indagini hanno inoltre evidenziato come l’uomo incitasse apertamente all’organizzazione di attentati contro infrastrutture strategiche della vita civile, alimentando una visione ideologica fondata su un radicale rifiuto della società tecnologica. In questo contesto, venivano esaltate le azioni di Theodore Kaczynski, noto come “Unabomber”, indicato come modello da emulare per la realizzazione di una rivoluzione volta alla distruzione dell’attuale sistema tecnologico e democratico.

I messaggi propagandati erano accompagnati da immagini di soggetti armati e con il volto travisato, con l’intento – secondo gli investigatori – di rafforzare il contenuto eversivo e incentivare il passaggio all’azione.

L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto ai fenomeni di radicalizzazione online e alle minacce di matrice interna, in un contesto in cui l’utilizzo delle tecnologie digitali rappresenta sempre più spesso un veicolo per la diffusione di contenuti estremisti e pericolosi.

«Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità aquilana, il più sentito apprezzamento e le congratulazioni alla Polizia di Stato, per l’importante operazione antiterrorismo che ha portato all’arresto di un soggetto accusato di addestramento e istigazione ad azioni sovversive».

Così il sindaco dell’Aquila e presidente Anci Abruzzo, Pierluigi Biondi.

«Un intervento complesso e delicato, condotto dalla Digos dell’Aquila e di Roma, dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Abruzzo, dal Servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo interno e del Servizio Polizia postale, che testimonia ancora una volta l’elevatissimo livello di professionalità, preparazione e capacità investigativa delle nostre Forze dell’ordine, impegnate quotidianamente nella prevenzione e nel contrasto di minacce gravi e insidiose», ha affermato il sindaco Biondi.

«Di fronte a fenomeni di radicalizzazione e propaganda violenta, che sfruttano anche gli strumenti digitali per diffondersi e organizzarsi, è fondamentale poter contare su apparati dello Stato capaci di intervenire con tempestività ed efficacia, tutelando la sicurezza dei cittadini e la tenuta delle istituzioni democratiche. A tutte le donne e agli uomini in divisa va il nostro ringraziamento più profondo: ogni giorno mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza degli altri, operando spesso lontano dai riflettori ma con un senso dello Stato e del dovere che rappresenta un presidio imprescindibile per la nostra comunità», ha concluso il primo cittadino del capoluogo abruzzese.