13 Aprile 2026 - 12:37:49

di Vanni Biordi

Il progetto del collegio Ferrante d’Aragona è stato presentato questa mattina a palazzo Margherita con la cerimonia di consegna simbolica delle chiavi ad una studentessa palestinese.

Il collegio è stato promosso dall’omonima Fondazione costituita dal Comune dell’Aquila, dall’Università degli Studi dell’Aquila e dal Gran Sasso Science Institute.

Una triplice alleanza tra istituzioni pubbliche che non ha precedenti nella storia recente del territorio.

In questa fase sono circa 60 i posti assegnati, a fronte dei 104 previsti dal bando. La struttura mette a disposizione 40 appartamenti in centro storico, mentre altri posti sono distribuiti a Pettino, nei blocchi di via Francia e via Svizzera. Le candidature presentate sono state 92, provenienti da 27 Paesi.

Dopo il lavoro della commissione, sono state ammesse 56 persone in possesso dei requisiti. Possono accedere al collegio studenti di Università, Gssi, Conservatorio e Accademia di Belle arti. In prevalenza si tratta di studenti stranieri.

Il sindaco Pierluigi Biondi ha tracciato le coordinate politiche dell’iniziativa. In fondo, questa città ha il dovere di offrire ai propri talenti un motivo per restare, per crescere qui, per costruire qui il proprio futuro. Una sfida stimolante per una comunità che porta i segni del sisma del 2009 e che nel campo dell’alta formazione ha già compiuto passi significativi, ma che ora punta a fare sistema. Al fianco del sindaco, il consigliere comunale Livio Vittorini, delegato al comitato di gestione della Fondazione, ha illustrato la governance dell’ente.

«Un dovere verso i talenti e uno dei progetti qualificanti la città della conoscenza – ha detto il sindaco Biondi – Lo abbiamo iniziato molti anni fa con Univaq e il Gssi poi il Comune è diventato soggetto attuatore dell’intervento. Abbiamo riqualificato un pezzo di patrimonio immobiliare, soprattutto le case cedute a seguito dell’acquisto delle abitazioni equivalenti. Quello che era un peso, i volumi vuoti si riempiono di giovani ,di vita di talenti, intelligenze. Soprattutto mettiamo a frutto un patrimonio che poteva rappresentare un fardello e invece oggi è una risorsa».

Un modello paritetico, ispirato alle grandi università anglosassoni, in cui Comune, Ateneo e GSSI siedono allo stesso tavolo con pari dignità e responsabilità. Il presidente della Fondazione, Pierluigi De Berardinis, ha delineato la missione. Selezionare studenti meritevoli, sostenerli economicamente e accompagnarli in un percorso di eccellenza che non si esaurisca nella laurea, ma si prolunghi nella formazione del carattere e nella costruzione di reti. Il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, ha ricordato come il progetto si innesti su una tradizione accademica radicata.

«Una grande opportunità quella che presentiamo ovvero di poter disporre di una offerta alloggiativa diffusa in città per il tramite di questa iniziativa coordinata con il Comune, il Gssi e le altre entità che si occupano di formazione – ha affermato Graziosi – E’ importante per una città universitaria disporre di soluzioni alloggiative anche di qualità, orientate al merito come quelle che presentiamo e che possa farlo accompagnandole con una serie di servizi».

L’Aquila ha un Ateneo che compete a livello nazionale e internazionale. Il Collegio di merito è il tassello che mancava per completare l’offerta formativa di qualità. Il professore Ivan De Mitri, su delega della rettrice del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi ha sottolineato la vocazione internazionale dell’istituzione, il GSSI, già crocevia di ricercatori da tutto il mondo, porterà nel Collegio quella dimensione cosmopolita che trasforma un luogo di studio in una vera comunità del sapere. Il Collegio di merito Ferrante d’Aragona non è soltanto un dormitorio di lusso o un fondo borse di studio. È, nella visione dei suoi artefici, un progetto di civiltà. La scommessa che L’Aquila, una volta ricostruita nei mattoni, sappia ora ricostruirsi anche nelle menti.

«Una data importante per noi perché segna un ulteriore passo avanti nell’accoglienza della città e degli studenti meritevoli – ha concluso De Mitri – Noi del Gss accogliamo già circa il 50% di studenti che vengono dall’estero. Questo collegio darà l’opportunità ad altri studenti di venire a studiare all’Aquila, rafforzando il carattere interculturale della città e popolando il centro storico».