14 Aprile 2026 - 18:45:22

di Martina Colabianchi

C’è soddisfazione nelle parole del consigliere regionale Gianpaolo Lugini, esponente del gruppo Marsilio Presidente, dopo l’approvazione all’unanimità della mozione sugli interventi urgenti per il Trasporto Pubblico Locale.

«Esprimo grande gratitudine ai colleghi della II Commissione Consiliare (Territorio, Ambiente e Infrastrutture) – dichiara Lugini – per aver sostenuto una proposta che nasce direttamente dall’ascolto del territorio e da un’analisi puntuale dei dati». Il riferimento è alla situazione che riguarda le aree di confine tra Abruzzo, Lazio e Marche, dove emergono evidenti squilibri nel sistema tariffario.

«I numeri parlano chiaro: i pendolari, in particolare gli studenti, si trovano a pagare meno per spostarsi fuori regione piuttosto che restare all’interno dell’Abruzzo», sottolinea il consigliere. Una condizione definita «paradossale e penalizzante», che incide non solo sull’organizzazione quotidiana delle famiglie ma anche sul più ampio diritto allo studio.

Secondo quanto evidenziato, il fenomeno contribuisce inoltre al progressivo spopolamento delle aree interne, già segnate da fragilità strutturali e da una riduzione dei servizi essenziali. «Non si tratta solo di trasporti, ma di equità territoriale – aggiunge Lugini –. Garantire collegamenti sostenibili significa offrire opportunità reali a chi vive nei territori di confine».

Il consigliere rivendica quindi il lavoro svolto per portare il tema all’attenzione istituzionale: «Mi sono impegnato affinché questa problematica, che coinvolge una parte significativa della comunità, fosse discussa e affrontata. Oggi registriamo un primo risultato concreto».

La mozione approvata impegna ora la Regione a valutare misure correttive sui costi e sull’organizzazione del servizio, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico locale più equo, accessibile ed efficiente. «Continuerò a lavorare con determinazione – conclude Lugini – affinché si arrivi a soluzioni strutturali e durature per tutti i cittadini».

Ha votato a favore anche la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini. «Oggi, finalmente anche la maggioranza ha preso atto di un problema reale: il costo dei trasporti pesa in modo insostenibile sulle famiglie, soprattutto nelle aree interne. Ma non possiamo limitarci a interventi parziali. Ho votato a favore della mozione del collega Lugini a sostegno degli studenti delle aree di confine, considerandolo un passo nella direzione giusta. Allo stesso tempo, ho ricordato che il diritto a una mobilità moderna, efficiente e sostenibile non riguarda solo alcuni territori o fasce limitate di popolazione: è un diritto universale, che appartiene a studenti, lavoratori e cittadini di tutta la regione», ha affermato la consigliera.

Nel corso dei lavori in Commissione, la consigliera ha evidenziato come il tema del trasporto pubblico accessibile non possa essere circoscritto agli studenti delle aree di confine, ma debba essere affrontato in modo organico, includendo pendolari, lavoratori e studenti di tutto l’Abruzzo, oggi penalizzati da un sistema tariffario frammentato e disomogeneo. «Il vero nodo politico è uno solo» ha affermato Alessandrini: «decidere se vogliamo continuare a rincorrere le emergenze oppure costruire un modello nuovo di mobilità regionale. Noi abbiamo già indicato una strada chiara, concreta e sostenibile: il biglietto unico ABRU – Abruzzo Biglietto Regionale Unico. Una proposta che prevede un sistema integrato per viaggiare su tutto il territorio regionale con un unico titolo di viaggio, indipendentemente da tratte e mezzi utilizzati, superando l’attuale frammentazione tariffaria. Un modello pensato per semplificare la vita dei cittadini, incentivare l’uso del trasporto pubblico e contrastare lo spopolamento delle aree interne.»

«Parliamo di una misura che può davvero rivoluzionare il trasporto pubblico in Abruzzo – sottolinea la consigliera – perché mette al centro il cittadino e non i limiti burocratici del sistema. Un biglietto unico significa meno costi, più accessibilità, più equità sociale».

Alessandrini evidenzia inoltre come il diritto alla mobilità sia strettamente connesso ad altri diritti fondamentali: istruzione, lavoro, salute, radicamento nei territori. «Quando una famiglia è costretta a mandare i figli a studiare fuori regione perché costa meno spostarsi altrove, siamo di fronte a una sconfitta politica. Quando un lavoratore rinuncia a un’opportunità perché i trasporti sono troppo cari, quella non è una scelta: è una rinuncia imposta. E questo non possiamo accettarlo».

Da qui l’appello diretto alla maggioranza di centrodestra: «Se davvero, come oggi dichiarano i colleghi del centrodestra, il problema esiste, allora abbiano il coraggio di affrontarlo fino in fondo. Portiamo insieme in Aula la proposta ABRU, discutiamola e approviamola. Basta interventi spot: serve una riforma vera».

«Il Movimento 5 Stelle continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a ridurre le disuguaglianze territoriali e non farà passi indietro sulla richiesta di un sistema equo per tutti», conclude Alessandrini. «Il diritto alla mobilità deve essere garantito a ogni cittadino abruzzese, ovunque viva. È una questione di giustizia sociale, non di geografia politica»,