15 Aprile 2026 - 12:36:51
di Martina Colabianchi
Saranno finalmente riconosciuti anche al personale in somministrazione gli arretrati economici derivanti dal rinnovo del contratto del Comparto Sanità per il triennio 2022 –2024. Il provvedimento riguarda i lavoratori dipendenti di Orienta S.p.A., in missione presso le strutture e i servizi della ASL 1 Avezzano–Sulmona–L’Aquila.
Lo annunciano i sindacati FeLSA Cisl e Cisl Fp, che nei mesi scorsi avevano rilevato come tali emolumenti fossero stati inizialmente corrisposti esclusivamente al personale dipendente diretto, escludendo ingiustamente i lavoratori in somministrazione impiegati nel medesimo periodo di vigenza contrattuale.
Una situazione che configurava una evidente violazione del principio di parità di trattamento sancito dalla legge, secondo cui ai lavoratori somministrati devono essere garantite condizioni economiche e normative non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’ente utilizzatore.
Da qui l’avvio di un confronto con l’Azienda sanitaria e con l’Agenzia per il lavoro al fine di assicurare la piena e corretta applicazione del contratto.
Lo scorso 9 aprile, l’azienda sanitaria ha adottato la determina di stanziamento delle risorse necessarie, consentendo così la liquidazione degli arretrati agli aventi diritto. L’erogazione è prevista entro il prossimo mese.
«Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto – dichiarano Francesca Piscione, segretaria generale FeLSA CISL Abruzzo Molise e Vincenzo Mennucci, segretario generale CISL FP Abruzzo Molise – ancora una volta, il dialogo e la concertazione si confermano strumenti fondamentali per la tutela concreta delle lavoratrici e dei lavoratori. La contrattazione rappresenta la via maestra per garantire diritti, equità e miglioramento delle condizioni di lavoro. Gli incrementi salariali previsti dal rinnovo del CCNL del Comparto Sanità, sottoscritto con responsabilità dalla CISL FP, rappresentano un importante sostegno rispetto all’attuale contesto inflattivo e valorizzano l’impegno quotidiano di tutto il personale.
Come Organizzazioni Sindacali, continueremo a vigilare affinché tali diritti siano pienamente riconosciuti a tutti, senza distinzione tra dipendenti diretti e lavoratori in somministrazione, nel pieno rispetto delle norme e dei contratti».
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