17 Aprile 2026 - 11:33:46

di Tommaso Cotellessa

Non si placa il confronto politico nel capoluogo abruzzese sul tema delle assunzioni al Comune dell’Aquila. Dopo le accuse dei capigruppo di maggioranza, che avevano bollato come “strumentali” le critiche delle opposizioni, arriva la replica del gruppo aquilano di Alleanza Verdi e Sinistra, che rivendica con forza la legittimità delle proprie osservazioni.

A firmare la nota sono il segretario provinciale Fabrizio Giustizieri, il segretario comunale Pierluigi Iannarelli e il consigliere comunale Lorenzo Rotellini, che respingono le accuse: «Le nostre osservazioni non sono polemiche pretestuose, ma riguardano principi fondamentali di una buona amministrazione: trasparenza, equità e qualità del reclutamento pubblico».

Al centro della critica c’è il ricorso, da parte del Comune dell’Aquila, a graduatorie di altri enti per le assunzioni. Una prassi formalmente legittima, ma che secondo gli esponenti di Avs solleva «evidenti interrogativi politici e amministrativi», soprattutto quando coinvolge enti di dimensioni molto più ridotte.

La richiesta avanzata è netta: bandire concorsi propri, adeguati alla complessità organizzativa del capoluogo, limitando il più possibile l’utilizzo di graduatorie esterne. «Per un Comune come L’Aquila – sottolineano – è ragionevole che le selezioni avvengano attraverso procedure trasparenti e calibrate sui reali fabbisogni dell’ente».

Nel mirino è infatti una prassi che, secondo Avs, si starebbe consolidando negli ultimi anni: piccoli Comuni che bandiscono concorsi per pochi posti e le cui graduatorie vengono poi utilizzate da amministrazioni più grandi, con scorrimenti molto ampi. Un meccanismo che, pur essendo legale, rischia – secondo i firmatari – di indebolire la qualità della selezione e di alimentare dubbi sull’imparzialità dei processi.

Come esempio viene citato il concorso del Comune di San Demetrio ne’ Vestini per istruttori amministrativi, nato per due posti ma utilizzato successivamente con uno scorrimento esteso. In questo contesto viene richiamata anche l’assunzione al Comune di Raiano del consigliere regionale e segretario della Lega D’Incecco, risultato ventesimo in graduatoria.

«Sia chiaro – precisano – non si mettono in discussione le persone, ma il metodo». Il punto, ribadiscono, è garantire procedure selettive che valorizzino i candidati meglio classificati in concorsi pensati specificamente per l’ente che assume.

Non solo. Nella nota vengono richiamate anche altre criticità, a partire dall’utilizzo degli incarichi fiduciari, oltre alle questioni legate alla polizia municipale e al settore sociale, che secondo Avs rappresenterebbero nodi ancora irrisolti.

«Non si tratta di polemiche – concludono – ma di buon senso amministrativo, che la maggioranza dovrebbe cogliere come stimolo e non come fastidio. L’Aquila merita una pubblica amministrazione all’altezza delle sfide contemporanee, e questo passa anche da come si seleziona il personale».

Uno scontro destinato a proseguire, mentre il tema delle assunzioni resta al centro del dibattito politico cittadino.