20 Aprile 2026 - 11:13:09

di Martina Colabianchi

Sarà aperta ufficialmente alla comunità di Avezzano domani, 21 aprile, la Ciclovia delle Stelle.

Un’opera pubblica che ha saputo unire, nella sua anima progettuale, rigenerazione urbana, turismo, architettura e ambiente.

L’apertura ufficiale avverrà in due tempi differenti della giornata, così da permettere a tutti di poter godere appieno della nuova infrastruttura “dolce”, che collega la stazione ferroviaria di Avezzano alla parallela di via XX Settembre.

Il primo momento di apertura si terrà alle 11.30 e sarà aperto al mondo scolastico della città. Con una “Passeggiata tra le stelle”, i ragazzi e le ragazze di Avezzano e della Marsica potranno fare esperienza del nuovo percorso ciclopedonale, che prevede anche spazi verdi e aree di sosta. La passeggiata partirà da via Collelongo: il punto di ritrovo è proprio di fronte all’ingresso della Sede della Facoltà di Giurisprudenza (Istituto “Galilei”).

Accompagneranno gli alunni lungo il tragitto, fino all’imbocco di via Corradini, gli universitari di Avezzano. Saranno presenti anche i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Alle ore 18 del pomeriggio, invece, è in agenda un momento di convivialità e di socializzazione a suon di musica dal vivo. L’ideazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del primo lotto è stata curata dallo studio 1AX Srl di Avezzano, che fa capo all’architetto Luca Piccirillo.

Il progetto esecutivo e la direzione dei lavori, invece, sono stati seguiti dalla società di ingegneria APM Engineering Srl dell’Aquila (coordinata dagli ingegneri Antonio Manna e ingegneri Paolo Masciocchi). Questa stessa società ha anche progettato il lotto numero 2, il cui cantiere partirà a breve: il secondo step farà proseguire la Ciclcivia delle Stelle fino all’area dei Cunicoli di Claudio, un’operazione, questa, da 950 mila euro. Il cantiere del primo lotto è stato portato a termine dalla ditta Ingegneri Emilio e Paolo Salciccia S.r.l. di Roma, che si era aggiudicata l’appalto dei lavori.

Si è occupato degli arredi e degli allestimenti lo studio dell’ingegner Eleonora Casinelli.