22 Aprile 2026 - 09:25:41
di Tommaso Cotellessa
Il modello di ricostruzione post sisma del Centro Italia si distingue per essere «fondato sulla vigilanza collaborativa e sulla cooperazione istituzionale». A sancirlo è stato il presidente Giuseppe Busia nel corso della presentazione della Relazione annuale Anac 2025, avvenuta all’interno della Sala della Regina della Camera dei Deputati.
Il riconoscimento del buon lavoro svolto ha trovato la soddisfazione del commissario post sisma 2016 Guido Castelli il quale ha evidenziato come nell’ambito del processo di ricostruzione la collaborazione abbia contribuito a rafforzare un sistema in cui la trasparenza non rappresenta soltanto un obbligo formale, ma un elemento strutturale del processo di ricostruzione, anche grazie alla digitalizzazione e alla standardizzazione delle procedure promosse dall’Autorità.
«I dati riportati nella Relazione confermano – aggiunge il commissario – inoltre la rilevanza dell’attività svolta: centinaia di procedure monitorate e un volume significativo di investimenti sottoposti a controllo preventivo, a testimonianza di un sistema di vigilanza efficace e capillare».
«Il rapporto con Anac – sottolinea Castelli – rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per coniugare legalità, trasparenza e rapidità degli interventi. Un modello che ha consentito di accompagnare la ricostruzione con strumenti moderni e affidabili, e che oggi può essere assunto come riferimento anche in altri ambiti della spesa pubblica. La ricostruzione del sisma 2016 – conclude – si conferma così non solo come un processo di ripristino materiale dei territori, ma anche come un laboratorio avanzato di buona amministrazione, capace di innovare le modalità di gestione delle opere pubbliche».
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