24 Aprile 2026 - 19:11:08

di Martina Colabianchi

Vent’anni dopo la tragedia di Nassiriyah, la comunità di Pacentro si ritrova per onorare la memoria del Maresciallo Aiutante dei Carabinieri Franco Lattanzio, caduto in Iraq il 27 aprile 2006. In occasione di questo solenne anniversario, l’Amministrazione Comunale ha inteso promuovere un momento di riflessione collettiva per celebrare il sacrificio di un giovane figlio del territorio che ha perso la vita nell’adempimento del dovere, servendo la Patria e gli ideali di pace.

Il ricordo di Franco Lattanzio resta una ferita aperta e, al contempo, un esempio di dedizione per l’intera cittadinanza. Egli fu un giovane come tanti della sua generazione che scelse di arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri, portando i valori della sua terra in un contesto difficile e lontano. Quel tragico 27 aprile, nell’ambito della missione «Antica Babilonia», il suo destino si incrociò con quello di altri cinque militari — tre colleghi dell’Arma, un ufficiale dell’Esercito e un militare rumeno — tutti accomunati dal medesimo spirito di servizio verso la nazione.

In un’epoca complessa come quella attuale, la ricorrenza del ventennale assume un significato ancora più profondo, invitando la comunità a meditare sul legame indissolubile tra la vita quotidiana e i grandi eventi della Storia. La figura di Franco, l’amico e il compagno di strada, viene ricordata oggi non solo come un eroe nazionale, ma come un simbolo di impegno civile che continua a ispirare le nuove generazioni di italiani che scelgono di indossare la divisa.

La cerimonia di commemorazione si terrà lunedì 27 aprile presso il Cimitero di Pacentro. A partire dalle ore 10.00, autorità e cittadini si ritroveranno dinanzi alla tomba del Maresciallo per un momento di raccoglimento e di preghiera, rendendo omaggio a una vita spesa per il bene comune e per la tutela della pace internazionale. Sarà un’occasione per la comunità intera di stringersi attorno alla memoria viva di un uomo che ha onorato il nome di Pacentro e dell’Italia fino all’estremo sacrificio.