24 Aprile 2026 - 10:29:10

di Marianna Galeota

«Difendere il lupo oggi significa difendere la legalità, la credibilità delle istituzioni e il futuro stesso della cultura della conservazione».

Lo afferma il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) Giovanni Cannata commentando la strage di lupi in corso nell’Aquilano.

Sono stati infatti trovati tre nuovi lupi uccisi che fanno salire il bilancio a 21 esemplari.

Le ultime carcasse sono state rinvenute tra Pescasseroli, Bisegna e Barrea e si fa sempre più strada l’ipotesi di un avvelenamento seriale.

Cannata in una nota ringrazia il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per le parole di «ferma condanna espresse in merito a quanto accaduto nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e per l’attenzione immediatamente manifestata attraverso il rafforzamento dei controlli da parte del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari».

Cannata spiega che il Parco continua a operare in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Sulmona e con il Comando di unità forestali ambientali e agroalimentari (Cufaa), «affinché si arrivi rapidamente all’accertamento delle cause di morte degli animali rinvenuti e all’individuazione dei responsabili»

«Siamo di fronte a un fatto di eccezionale gravità – aggiunge – Il Parco farà fino in fondo la propria parte, con il massimo impegno operativo e con la determinazione necessaria a difendere un patrimonio che appartiene alle comunità locali e all’intero Paese. Desidero inoltre ringraziare tutte le Istituzioni, le Associazioni e quanti, in queste ore, hanno manifestato vicinanza, solidarietà e sostegno al Parco di fronte a una vicenda che colpisce profondamente l’intero territorio».