27 Aprile 2026 - 17:36:30
di Martina Colabianchi
«La crisi perdurante causata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz è l’ennesima riprova che le crisi esterne hanno un impatto sulle forniture di energia e sul sistema dei trasporti europei: dobbiamo trovare alternative e dobbiamo farlo in fretta». Questo va fatto, però, senza «ripetere gli errori che l’Europa ha fatto in passato nel percorso sulla decarbonizzazione, come accaduto per l’automotive dove la rincorsa ad una visione ideologica ha portato ad una perdita di competitività dell’industria europea».
Così Marco Marsilio, presidente del gruppo Ecr al Comitato europeo delle Regioni e presidente dell’Abruzzo, presentando il suo parere sul sistema sostenibile di trasporti e sull’alta velocità di cui è relatore al Comitato europeo delle Regioni.
Per Marsilio, la soluzione per un sistema di trasporti sostenibile è invertire la rotta e investire al più presto sulla neutralità tecnologica e sui carburanti alternativi come gli e-fuels e i bio-fuels.
Parlando dello sviluppo dell’alta velocità, secondo Marsilio è altrettanto cruciale «completare la rete di trasporti Ten-t, senza dimenticare le infrastrutture delle aree rurali, delle regioni periferiche e i comuni delle aree montane: un’Europa davvero connessa non lascia indietro nessuno».
Marsilio conclude affermando che «un’Europa più connessa significa territori più coesi e un tessuto sociale che arricchisce le comunità, e questo ha un impatto anche sui giovani e sul loro diritto a restare nei lunghi dove sono cresciuti così da potervi costruire il proprio futuro».
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