29 Aprile 2026 - 09:46:34

di Marianna Galeota

L’assessore al Lavoro della Regione Abruzzo Tiziana Magnacca ha convocato per il 5 maggio 2026 un nuovo incontro con sindacati, Comune di Sulmona e tutte le aziende coinvolte per affrontare definitivamente la drammatica situazione dei 160 dipendenti della 3G di Sulmona «a rischio imminente di una assurda perdita di lavoro causata da una inaccettabile procedura di Gara attuata da Enel».

Lo rende noto Venanzio Cretarola della segreteria regionale Abruzzo Ugl Telecomunicazioni che esprime al riguardo forte preoccupazione e contrarietà «per l’evoluzione dei cambi di appalto relativi alle attività di Back-office e Quality di Enel, denunciando una gestione che rischia di vanificare anni di tutele occupazionali nel settore CRM/BPO. Quello a cui stiamo assistendo è un vero e proprio attacco ai diritti dei lavoratori, orchestrato da una società a partecipazione pubblica che elude sistematicamente le normative vigenti».

Proprio nelle scorse settimane Enel ha annunciato i risultati del bilancio di esercizio 2025 che registra ricavi pari a 80,3 miliardi di euro (+1,8% sul 2024), un utile netto di oltre 7 miliardi di euro, con un aumento del 5,7% rispetto all’anno precedente.

Come sottolinea il segretario nazionale di Ugl telecomunicazioni Stefano Conti: «Tutto questo deriva da un bando di gara che ha stabilito un pericoloso principio di “ottimizzazione” delle risorse, delegata ai fornitori, obbligati ad utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale finalizzati a sostituire le persone, non invece come supporto per il miglioramento del servizio»

Il segretario regionale Cretarola aggiunge, a proposito dei 160 addetti alla commessa ENEL della 3G di Sulmona: «Con questa procedura ENEL da un lato si vanta pubblicamente di applicare integralmente la Clausola sociale di Legge e contrattuale di salvaguardia, ma contestualmente “premia” esplicitamente le aziende fornitrici che espellono dalla commessa affidata il maggior numero di persone. Enel scarica le responsabilità sui fornitori, i fornitori non avranno alternativa che scaricare sui lavoratori. L’intenzione dichiarata di Enel è di affidare ai fornitori il compito di “ricollocare” gli esuberi su altre commesse di lavoro su cui Accenture, il nuovo fornitore scelto da Enel per Sulmona, rifiuta di fornire informazioni. L’unica informazione riguarda la decisione (del tutto immotivata) di assumere solo in una sede “misteriosa” a Pescara, a 80 km da Sulmona. Nelle gare precedenti Enel al contrario assegnava punteggi maggiori alle aziende che prevedevano sedi nelle stesse località. E’ evidente che imporre un trasferimento a 80 chilometri di distanza a personale in gran parte con contratto part-time involontario rappresenta una evidente strategia per indurre alle dimissioni. Si tratta, di fatto, di un licenziamento camuffato che ignora totalmente il principio di territorialità della clausola sociale».

Ugl Telecomunicazioni ha richiesto un tavolo urgente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la situazione complessiva del CRM-BPO e metterà in atto «le opportune mobilitazioni per la difesa del lavoro e dell’occupazione».