30 Aprile 2026 - 13:08:04

di Martina Colabianchi

La danza, il teatro e il cantautorato con un occhio anche ai più giovani. È ricco e variegato il programma dell’edizione 2026 de I Cantieri dell’Immaginario, quest’anno inserito a pieno negli eventi cardine di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

La 9° edizione della rassegna estiva, promossa dal Comune dell’Aquila in collaborazione con gli enti culturali del territorio finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV), e con il coordinamento del Teatro Stabile d’Abruzzo, vedrà protegonista quest’anno, oltre alla suggestiva location ormai collaudata della scalinata di San Bernardino, anche il teatro San Filippo da poco restituito alla città, l’Auditorium del Parco nonché alcuni borghi del territorio.

«È un’edizione straordinaria con delle novità molto importanti, con delle opere scritte appositamente per la città dell’Aquila per questa che ormai è una rassegna che valica i confini cittadini e regionali e che porta ogni anno, nella splendida e suggestiva scalinata di San Bernardino, le migliori esperienze dell’arte italiana ed internazionale – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi -. Quest’anno, inoltre, abbiamo la novità dell’utilizzo del San Filippo. Sarà un’edizione indimenticabile».

La manifestazione parte subito con il botto sabato 4 luglio alla scalinata di San Bernardino con lo spettacolo “Roberto Bolle and Friends“. La danza torna protagonista anche il 26 luglio all’Emiciclo con i Riflessi Sonori in Danza, che vedrà la partecipazione di ballerini internazionali.

Ma è forse il versante musicale quello più variegato. Tra i nomi di spicco c’è il premio Oscar Nicola Piovani, che presenterà la sua “Missa Pro Pace” il 18 luglio. «Ho avuto delle esperienze bellissime a L’Aquila, l’ultima circa otto anni fa quando ho presentato “Sinfonia delle Stagioni” – ha detto Piovani, presente in conferenza stampa -. Il fatto di tornarci mi dà grande gioia. Ai Cantieri dell’Immaginario porterò una messa che sto finendo di scrivere. Nella liturgia delle messe esistono diversi tagli: la messa solenne, la messa da requem… ma ce ne è uno poco frequentato che è la “missa pro pace”, la messa per la pace. Io, che non sono un credente praticante, ho chiesto di poter scrivere una messa per la pace con il fascinoso testo cantato in latino e con alcuni testi di poeti moderni sul tema della pace».

Il talento di Giovanni Allevi illuminerà la scalinata il 7 luglio. Non mancherà poi il jazz con Stefano Bollani (11 luglio) e l’energia di Gaetano Curreri degli Stadio (9 luglio).

Per i più giovani, spiccano i concerti di Mr. Rain (16 luglio), Arisa (28 luglio) e la chiusura in grande stile con Rkomi (3 agosto) ed Ermal Meta (6 agosto).

Molto interessanti, infine, i tributi a Lucio Battisti con Cesare Bocci (19 luglio) e a Fabrizio De André con Stefano Fresi (20 luglio). Da segnalare anche l’incontro tra scienza e musica del 14 luglio con l’intervento di Antonio Zoccoli (presidente INFN) e le musiche di Fabrizio Bosso.

E poi ancora tanto teatro con Alessandro Preziosi che porterà in scena “La ferita, la letizia” e il 31 luglio, mentre Alessandro Blasioli presenterà un lavoro su Charcot il 30 luglio. Per un po’ di leggerezza, infine, da segnalare la presenza di Giorgio Panariello con il suo nuovo show il 25 luglio.

«Quello di quest’anno è un cartellone maturo con la presenza di artisti anche internazionali, in equilibrio con i lavori che fanno le istituzioni culturali – ha spiegato Leonardo De Amicis, direttore artistico della rassegna -. Vogliamo mantenere sempre questo rapporto di L’Aquila cantiere della cultura: non solo ospitare, ma dare spazio anche alla cultura che si produce. Anche quest’anno si darà spazio alle associazioni, ai prodotti, tante cose vengono modificate a richiesta e ci saranno presenze importanti che daranno un lustro internazionale, ma che non andranno ad offuscare un equilibrio tra quello che L’Aquila può produrre e quello che può ospitare. Le location saranno la scalinata di San Bernardino, il restituito Teatro San Filippo dove ci saranno anche sperimentazioni e spettacoli diversi e poi i paesi limitrofi. Come ogni anno, andiamo a portare la cultura anche dove ce ne è stata poca».