04 Maggio 2026 - 09:38:52
di Tommaso Cotellessa
Scuole e centro storico e sono i due temi su cui, ormai da anni, la politica aquilana si concentra con particolare attenzione.
La ricostruzione degli edifici scolastici, sin dalla campagna elettorale che vide l’ascesa del sindaco Biondi, ormai 9 anni fa, ha segnato marcatamente il dibattito pubblico, così come la questione legata al rilancio dell’economia del centro storico, in sofferenza da anni, come testimoniato dal rapido susseguirsi di chiusure di attività commerciali, anche storiche, fra le vie centrali del capoluogo abruzzese.
Tuttavia, le due tematiche di capitale importanza si sono incontrate solo sporadicamente nell’analisi politica condotta dagli amministratori locali. Ogni tentativo di avanzare possibili soluzioni comuni per le due macro tematiche ha sempre visto, da parte dell’amministrazione comunale, una categorica risposta negativa. Il Governo cittadino ha, difatti, sempre declassato alla sfera dell’impossibilità la prospettiva di un rilancio del centro attraverso il ritorno delle scuole nelle aree storiche del capoluogo abruzzese, sostenendo con sicurezza granitica che non esista alcun immobile nel centro storico in grado di garantire le attuali normative di sicurezza in materia di edilizia scolastica.

Oggi tuttavia il Partito Democratico, attraverso il capogruppo in Consiglio comunale Stefano Albano, prende una posizione ferma proponendo l’istituzione di un gruppo di studio volto a verificare l’effettiva fattibilità del ritorno delle scuole nel cuore della città, riportando così il tema al centro del dibattito politico.
Per Albano il ritorno delle scuole in centro non rappresenta un vezzo nostalgico, né il sintomo di un orgoglio patriottico ma piuttosto una decisione strategica inserita in un più ampio piano di rilancio dell’economia locale. «Una scuola riqualifica un’area urbana e attorno ad essa si ricollocano fisiologicamente funzioni ed esercizi pubblici e privati – dichiara il capogruppo dem – per cui il ritorno in centro sarebbe provvidenziale per la ripresa dell’intera città».
Per questo motivo alla destra al governo della città, che continua a mostrarsi contraria al ritorno delle scuole nel centro storico, i democratici rispondono con un ordine del giorno che verrà presentato in Consiglio comunale. Il documento proporrà , per l’appunto, l’istituzione di un gruppo di studio che verifichi, per la prima volta dopo 17 anni, la fattibilità tecnica di riportare alcune scuole intra moenia.
Il gioco vale la candela per Albano. «Il centro storico è in agonia» dichiara in maniera definitiva il capogruppo, per il quale l’approccio dell’amministrazione di «iniettare un flusso di persone attraverso sporadici eventi estivi», mediante l’organizzazione di «iniziative apprezzabili e di successo ma che poco o nulla lasciano al territorio», sta mostrando tutta la sua inadeguatezza.
«È evidente che noi e le destre abbiamo due idee diverse su come ripopolare il centro storico – prosegue Albano. -Loro hanno sempre teorizzato che spetta all’iniziativa dei privati, noi invece pensiamo che occorra una strategia del pubblico in particolare con la regia del Comune. Ebbene, quali sono allora le scelte che il Comune può fare per aiutare a riportare presenze stabili in centro? Nel corso degli anni abbiamo avanzato diverse proposte che la maggioranza non ha mai raccolto, per questo stavolta, porterò un pacchetto di proposte direttamente in Consiglio comunale. Inizierò proprio con la scelta decisiva di riportare alcune scuole in centro storico».
L’idea non è quella di mettere a rischio studentesse e studenti, né quello di riportare necessariamente gli istituti scolastici all’interno di edifici storici, la proposta è piuttosto quella di «sfruttare la pure grande mole di demolizioni e ricostruzioni – e se necessario contemplare anche delle permute – per avere immobili che rispettino pienamente i parametri della sicurezza e, anzi, offrano anche adeguati spazi per palestre o laboratori; e di tenere in considerazione che il nostro centro è molto esteso e presenta pure dei vuoti per cui possono esserci delle opportunità da sfruttare».
LAQTV Live