05 Maggio 2026 - 20:20:30

di Tommaso Cotellessa

Una richiesta di riforma per il sistema cinema abruzzese. I direttori e rappresentanti di tre tra i principali festival della regione – L’Aquila Film Festival, Sulmona International Film Festival e Adriatic Film Festival – intervengono con una lettera aperta rivolta all’Assessorato regionale alla Cultura. Al centro, la necessità di affiancare al sostegno alla produzione audiovisiva una riforma organica della promozione cinematografica, per garantire stabilità e sviluppo all’intero comparto. Di seguito il testo integrale della missiva.

«Pregiatissimo Assessore,

Le scriviamo questa lettera spinti da una necessità non più procrastinabile e da un sentimento di sincera preoccupazione, ma anche di forte speranza, per il futuro dell’industria culturale della nostra Regione. Chi Le scrive rappresenta tre realtà che, da anni e con enorme sacrificio, presidiano il territorio attraverso la promozione cinematografica: l’Aquila Film Festival, il Sulmona International Film Festival e l’Adriatic Film Festival.

Siamo oggi a un punto di svolta. La nascita dell’Abruzzo Film Commission e la pubblicazione del primo bando dedicato alle produzioni rappresentano un traguardo storico che salutiamo con favore e ottimismo. È il segnale che l’Abruzzo vuole finalmente giocare un ruolo da protagonista nel panorama dell’audiovisivo nazionale. Tuttavia, questa nuova architettura rischia di poggiare su fondamenta fragili se, accanto al sostegno alla produzione, non si affianca una riforma strutturale e organica della promozione.

Il quadro normativo attuale è, purtroppo, lo specchio di un’epoca ormai superata. La Legge Regionale 98/99, che per anni è stata il polmone dei festival cinematografici abruzzesi, non viene finanziata da troppo tempo nel capitolo specifico, lasciando le nostre realtà in un limbo di incertezza. D’altro canto, lo strumento della Legge Regionale 55/2013 si è rivelato nel tempo del tutto inconsono a gestire le specificità di un festival di cinema, che non è un semplice “evento” di spettacolo dal vivo, ma un ecosistema complesso fatto di formazione, internazionalizzazione, accoglienza e mercato.

Un sistema cinema sano non può limitarsi ad attrarre set sul territorio se poi non coltiva il pubblico, non sostiene la critica e non offre vetrine di prestigio dove quelle stesse opere possano essere valorizzate. Produzione e promozione sono le due facce della stessa medaglia: senza una norma chiara che definisca i criteri, i tempi e le modalità di sostegno ai festival, rischiamo di creare un cortocircuito in cui si finanzia il “prodotto” ma si ignora il “luogo” culturale in cui quel prodotto incontra i cittadini.

L’occasione che si presenta oggi al Suo Assessorato è propizia per scrivere una pagina nuova. Le chiediamo di farsi promotore di una revisione normativa che superi la frammentarietà degli interventi attuali e che riconosca ai festival cinematografici il ruolo di partner strategici per lo sviluppo del territorio. Serve un quadro legislativo che dia stabilità, che permetta una programmazione triennale e che sia armonizzato con le nuove sfide poste dalla Film Commission.

Siamo certi che la Sua sensibilità verso il mondo della cultura e la Sua visione politica sapranno cogliere l’urgenza di questo appello. Restiamo fin da ora a Sua completa disposizione per un tavolo di confronto tecnico e propositivo, convinti che solo attraverso un dialogo franco tra istituzioni e operatori si possa costruire un Abruzzo cinematografico davvero competitivo e all’avanguardia.

Certi che la presente possa trovare ascolto, Le porgiamo i nostri saluti»