06 Maggio 2026 - 16:08:39

di Martina Colabianchi

«Il diritto di restare è un tema a noi molto caro. L’Abruzzo ha iniziato a lavorarci fin dall’inizio del mio mandato, con una legge contro lo spopolamento delle aree montane e interne, che presto rifinanzieremo per darle nuovo vigore».

Sono le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine dell’incontro dedicato al lancio della strategia europea “Right to Stay”, presentata a Bruxelles presso la sede del Parlamento europeo, dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.

«È importante – ha aggiunto Marsilio – che dai massimi vertici delle istituzioni europee venga riconosciuto il diritto delle popolazioni a restare, vivere e lavorare per scelta nel luogo che chiamano casa, attraverso servizi, infrastrutture, connessioni, trasporti e sanità. Il diritto di muoversi è fondamentale – ha sottolineato – ma deve restare una scelta, non una costrizione dovuta alla mancanza di opportunità, studio, lavoro o salute».

Marsilio ha quindi confermato il sostegno della Regione all’iniziativa europea: «Porteremo l’esperienza dell’Abruzzo, territorio con centinaia di piccoli comuni montani e frazioni. Ci candidiamo a essere regione pilota per sperimentare queste politiche».

Soddisfazione per la strategia europea è stata espressa anche da Guido Castelli, Commissario straordinario Sisma 2016. «Un obiettivo che come Struttura Commissariale – dichiara – abbiamo portato avanti insieme ai territori, alle Regioni e a tutti gli enti locali e che ora, dopo troppi anni di immobilismo, sta dando i primi risultati. In un contesto estremamente fragile come l’Appennino centrale aggravato dagli eventi sismici – prosegue Castelli – gli interventi per la ricostruzione e il rilancio economico e
sociale hanno arrestato lo spopolamento e ridato fiducia nella popolazione che, secondo il CRESME, al 2044 cresce di 44 mila unità rispetto alle stime pre-ricostruzione, i flussi migratori tornano positivi e la nuova occupazione supera i 102 mila rapporti di lavoro all’anno».

«L’efficacia delle misure realizzate non è solo quantitativa ma anche qualitativa: gli investimenti del programma Next-Appennino nel cratere hanno dimostrato di rispettare i criteri di equità territoriale, destinando più risorse ai comuni demograficamente ed economicamente più fragili, ponendo le basi per un ulteriore miglioramento dello scenario sociale e demografico nel medio-lungo termine. Si tratta di una buona pratica di coesione territoriale – conclude Castelli – che potrà essere di riferimento per la nuova strategia per le aree interne che il Ministro Foti ha dichiarato essere una emergenza nazionale, ma soprattutto è una esperienza che le Regioni dell’Appennino centrale interessate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) potranno utilizzare per cogliere al meglio le opportunità delle risorse del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034».

Erano presenti anche la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola; il Ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti; il Ministro delle Finanze Makis Keravnos, in rappresentanza della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea; e Kata Tüttő, Presidente del Comitato europeo delle Regioni.