12 Maggio 2026 - 20:45:15

di Redazione

Precarietà, bassi salari, crisi industriale e fuga dei giovani dall’Abruzzo. Sono stati questi i temi al centro del tavolo di confronto promosso, lunedì scorso, dai Giovani Democratici Abruzzo nella Sala D’Ascanio del Consiglio regionale, a Pescara, alla presenza delle principali parti sociali e delle rappresentanze del mondo produttivo regionale.

All’iniziativa hanno partecipato il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, il segretario regionale dei Giovani Democratici Abruzzo Saverio Gileno, il responsabile economia e lavoro dei GD Emanuele Castigliego e la coordinatrice della segreteria regionale Maria Citarella.

Presenti anche rappresentanti under 35 di CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confesercenti, CNA, Confederazione Italiana Agricoltori, ARCI e Legacoop. Un confronto definito dagli organizzatori “utile, concreto e necessario” in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni economiche e sociali.

«Abbiamo voluto costruire questo momento di confronto a ridosso del Primo Maggio – hanno dichiarato Gileno e Castigliego – perché crediamo che il lavoro non possa essere affrontato soltanto in chiave celebrativa. Oggi la questione del lavoro è soprattutto una questione generazionale: precarietà, bassi salari, inflazione, fuga dei giovani e crisi industriale stanno compromettendo il futuro di intere generazioni».

Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di proseguire un percorso stabile di dialogo tra i Giovani Democratici e le parti sociali regionali, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete per il rilancio economico e produttivo dell’Abruzzo e riportare al centro del dibattito pubblico la condizione delle nuove generazioni.

Tra le proposte rilanciate dai Giovani Democratici figurano il sostegno alla proposta di legge regionale sul salario minimo promossa dalle opposizioni guidate da Luciano D’Amico, misure di alleggerimento della pressione fiscale per gli under 35 — in particolare sull’addizionale Irpef regionale aumentata dalla giunta Marsilio a seguito del disavanzo sanitario — una riforma dei tirocini per contrastare forme di sfruttamento mascherato e una nuova strategia industriale regionale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione del comparto industriale abruzzese. Secondo quanto evidenziato durante il confronto, i dati relativi alla cassa integrazione mostrano un incremento superiore al 250% per quella straordinaria e del 116% per quella ordinaria, segnali di una crisi che continua a colpire numerose realtà produttive del territorio.

«I dati parlano chiaro – hanno sottolineato i Giovani Democratici insieme a Paolucci – la disoccupazione giovanile continua a crescere e ha superato il 18%, mentre inflazione e costo della vita aumentano senza un corrispondente incremento dei salari. Questa è oggi la grande questione sociale del Paese. Non bastano incentivi sporadici alle imprese se contemporaneamente non si rafforza la qualità e la stabilità del lavoro».

Da qui l’appello a una nuova stagione di politiche industriali, investimenti pubblici e tutela dei diritti dei lavoratori.

«L’Abruzzo rischia di continuare a perdere giovani, competenze e capacità produttiva – hanno concluso gli organizzatori –. Per questo continueremo a costruire spazi di confronto con le parti sociali, convinti che la questione generazionale debba diventare una priorità strutturale della politica regionale e nazionale».