14 Maggio 2026 - 11:58:48

di Marianna Galeota

La scuola primaria di San Francesco porterà da oggi il nome di Tiziana Tucceri Cimini, amatissima maestra che ha cresciuto generazioni di bambini aquilani, scomparsa nel dicembre 2023 a 62 anni, dopo aver combattuto una grave malattia.

Questa mattina, la scopertura della targa a lei dedicata, in una commovente cerimonia che ha visto la presenza del marito Bruno Cotellessa e dei figli Cecilia, Benedetta, Cristiana, Filippo e Tomasso Cotellessa, giornalista di Newstown e di LaQtv, della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Dante Aligheri” Antonella Conio, del sindaco Pierluigi Biondi e dell’assessore alle Politiche sociali, educative e scolastiche Manuela Tursini.

La cerimonia ha visto inoltre la presenza di tanti bambini, di famiglie e di amici dell’insegnante.

L’intitolazione della scuola alla maestra Tiziana è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica Conio, dalle colleghe e dai colleghi e dalle famiglie dei bambini che ha cresciuto e formato per 20 lunghi anni.

«Tiziana per noi è stata moglie, madre, maestra – ha detto la dirigente Conio – L’abbiamo conosciuta davvero a 360 gradi ed è sempre stata sempre molto vicina alla scuola e al territorio. L’ho conosciuta per la prima volta 23 anni fa, dapprima nelle vesti di moglie, poi come madre del mio alunno Tommaso, e da sempre come maestra. Siamo felici di questa intitolazione perché da questo momento in poi sarà la celebrazione dell’eterno, Tiziana per noi sarà sempre ‘la scuola’, quella stessa scuola cui ha donato tanto negli anni. Ha lasciato una grande eredità di prossimità emotiva, umana e professionale, consegnando questo mandato alle nuove generazioni».

«Come famiglia non possiamo che essere emozionatissimi per questo riconoscimento che è stato voluto dalla dirigente scolastica, dalle colleghe e dalle famiglie degli alunni – ha commentato Tommaso Cotellessa – Questo fatto ci testimonia che solo l’amore resta, in questo luogo che è futuro, dove vengono formate le nuove generazioni, mamma continuerà a vivere e continuerà a farlo con questo riconoscimento che le viene conferito. Ha portato avanti il suo lavoro con passione e spirito di servizio, vivendolo come un’opera di misericordia e lo ha fatto con l’amore. Anche un’insegnante elementare coltiva qualcosa di preziosissimo per l’intera città. L’amore resta, mamma ce lo ha insegnato in vita e continua ancora oggi a insegnarlo a tante generazioni che verranno formate nell’amore»