20 Maggio 2026 - 11:40:10

di Tommaso Cotellessa

Non n’è soddisfazione nelle parole di Angelo Radica, presidente regionale dell’Associazione delle Autonomie Locali (Ali Abruzzo), a margine della seduta della seduta congiunta della Prima e della Seconda Commissione Consiliare nel corso della quale è stato approvata la riforma del servizio idrico integrato che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio.

Il presidente dell’associazione, audito nel corso dei lavori delle commissioni, aveva infatti espresso la necessità di un maggiore coinvolgimento e un maggiore peso dei comuni sul tema del servizio idrico integrato, istanza che tuttavia per Radica non ha trovato lo spazio che meritava.

«Abbiamo ribadito nella nostra audizione la necessità di una gestione del servizio in house, a società pubbliche che devono nascere dalla fusione di quelle esistenti – ha spiegato Radica – Non ci appassiona la definizione del numero dei sub ambiti: unico, 2 o 4.  Questa scelta deve essere fatta sulla base di studi e simulazioni che garantiscano l’affidamento della gestione in house del servizio, sull’intero territorio regionale».

La speranza tuttavia non viene meno in seno all’associazione delle autonomie locali, l’auspicio di Radica infatti è che ora sia il Consiglio ad accogliere le proposte avanzate dall’associazione così da procedere nella direzione di una maggiore responsabilizzazione dei sindaci, protagonisti della gestione del servizio idrico.