20 Maggio 2026 - 12:57:59

di Redazione

«Nonostante tutti gli sforzi che questo assessorato, insieme con lavoratori e sindacati, per individuare una soluzione giusta e adeguata del call center Enel a Sulmona chiedendo ad Accenture la corretta applicazione della clausola sociale e della territoriale, abbiamo trovato un’incomprensibile chiusura a dimostrazione che tutto era già stato deciso andando a incrementare ulteriormente le criticità della Valle Peligna».

E’ il commento dell’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca che si è vista costretta a coinvolgere di nuovo i ministeri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro per sollecitare, con l’urgenza del caso, la convocazione del tavolo ministeriale dopo aver concordato anche con gli assessori delle Regioni Veneto e Basilicata, anch’esse interessate dalla vertenza del cambio appalto Enel, l’invio di una nuova richiesta ai dicasteri competenti e, per conoscenza, anche all’amministratore delegato di Enel.

«Purtroppo, prendiamo atto, con grande apprensione e rammarico, della indisponibilità di Accenture e di Enel a recepire le istanze di sospendere le procedure di trasferimento, come più volte ufficialmente sollecitate da parte delle organizzazioni sindacali e da tutte le Istituzioni regionali e territoriali. Chiedo ad Accenture per l’ennesima volta – prosegue l’assessore nella nota – la sospensione di tutte le iniziative poste già in essere per il trasferimento delle attività e dei lavoratori da Sulmona a Pescara, avviate in modo unilaterale senza dare nessun riscontro, nessun ascolto alle richieste del territorio, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali».

«Auspico – conclude l’assessore – che i ministeri competenti diano una pronta disponibilità a un incontro in sede governativa. Ma, al contempo, anche a nome dei tanti lavoratori, chiediamo ad Accenture di sospendere le procedure di trasferimento avviate nei giorni scorsi».