USB: L’arroganza di Ben-Gvir calpesta l’Italia e il Diritto Internazionale: trasmessa da USB ai Consiglieri Regionali disponibili la mozione per il blocco totale dei rapporti con Israele

21 Maggio 2026 - 16:02:04

Facendo seguito agli impegni assunti lo scorso 18 maggio, in
concomitanza con lo sciopero generale e con il drammatico attacco subito
in acque internazionali dalla Global Sumud Flotilla, l’Unione Sindacale
di Base Abruzzo e Molise ha ufficialmente trasmesso ai consiglieri
regionali resisi disponibili il testo della bozza di mozione da
presentare in Consiglio Regionale nel più breve tempo possibile.

La gravità degli eventi delle ultime ore non lascia spazio a esitazioni.
Le recenti e inaccettabili provocazioni del ministro israeliano Itamar
Ben-Gvir – già oggetto di formali richieste di mandato di arresto
internazionale per crimini contro l’umanità – hanno suscitato la ferma e
unanime condanna del Governo italiano e, in primis, del Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella. Siamo di fronte a un’escalation di
arroganza istituzionale che calpesta il diritto internazionale e offende
la dignità stessa del nostro Paese, mentre i cittadini italiani e gli
attivisti internazionali continuano a subire arresti illegittimi,
aggressioni e violazioni dei propri diritti fondamentali in territorio
israeliano e in acque internazionali, nel totale e sistematico spregio
delle convenzioni universali.

Non è più tollerabile alcuna forma di ignavia o neutralità, poiché
mantenere rapporti economici, istituzionali e commerciali con uno Stato
accusato di genocidio dalla massima autorità giurisdizionale delle
Nazioni Unite significa rendersi complici di un massacro che dura da
quasi tre anni.

Per queste ragioni, il testo della mozione elaborato da USB impone una
linea di azione drastica e non più rimandabile, impegnando formalmente
il Presidente e la Giunta Regionale dell’Abruzzo a sospendere
immediatamente ogni relazione economica, istituzionale, amministrativa,
accademica e di cooperazione con lo Stato di Israele.

L’atto prevede il divieto assoluto di utilizzare fondi pubblici
regionali, contributi o agevolazioni a beneficio di qualsiasi soggetto
pubblico o privato che intrattenga rapporti commerciali con Israele o
con aziende operanti nei territori occupati. Inoltre, la mozione impone
di predisporre entro sessanta giorni una mappatura completa degli
investimenti regionali in fondi o società collegate alla fornitura di
armi o alla sottoscrizione di War Bonds israeliani, invitando
contestualmente le società partecipate, gli enti locali e le
associazioni di categoria ad aderire alla campagna di boicottaggio ed
escludendo dalle forniture i prodotti provenienti dagli insediamenti
illegali.

Infine, il documento sollecita il Governo italiano e il Parlamento
affinché riconoscano formalmente lo Stato di Palestina nei confini del
1967 con capitale Gerusalemme Est, promuovano sanzioni mirate e
sospendano ogni accordo di cooperazione militare e di vendita di armi.

La Regione Abruzzo, che in passato ha già dimostrato sensibilità
stanziano 500.000 euro per aiuti umanitari alla popolazione di Gaza,
deve seguire l’esempio di altri enti locali italiani e della stessa
Conferenza Episcopale Italiana assumendo una posizione netta contro
l’apartheid e la pulizia etnica.

USB presidierà con fermezza i successivi passaggi istituzionali,
ribadendo che le risorse pubbliche dei cittadini abruzzesi non possono e
non devono finanziare la macchina bellica israeliana. Esigiamo risposte
rapide, coraggiose e l’approvazione immediata di questa mozione, perché
la complicità silenziosa deve finire adesso.

Nel ringraziare i consiglieri regionali, USB Abruzzo e Molise ribadisce
la piena disponibilità alla collaborazione con le istituzioni per il
miglioramento delle condizioni dei lavoratori e auspica una sempre
maggiore unità di azione tra la politica locale regionale e
l’associazione sindacale.

Unione Sindacale di Base – Federazione Abruzzo e Molise