22 Maggio 2026 - 12:45:03

di Marianna Galeota

Partirà domenica 24 maggio dall’Aquila il viaggio cicloturistico “La Storia in Bici – L’Aquila Assisi 2026”, un grande itinerario culturale, spirituale e sportivo che attraverserà Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria fino ad arrivare ad Assisi, città simbolo universale di pace e fraternità.

L’iniziativa è promossa dall’associazione “La Storia in Bici”, affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana e al CONI. Forte del patrocinio e del contributo della Regione Umbria, l’evento ha ricevuto anche la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, prestigioso sigillo che ne sottolinea il profondo valore civile e ideale.

Per sette giorni, dal 24 al 30 maggio, i partecipanti percorreranno oltre 480 chilometri lungo un suggestivo cammino che unisce idealmente i luoghi di Pietro da Morrone – Papa Celestino V – e quelli di San Francesco d’Assisi, nel segno della semplicità, della pace, del rispetto del creato e della fraternità.

Il viaggio partirà dall’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026 e città della Perdonanza Celestiniana, patrimonio UNESCO, per giungere alla Basilica di San Francesco ad Assisi, attraversando territori straordinari dal punto di vista paesaggistico, storico e spirituale: la Valle Santa reatina, il Terminillo, Norcia, Camerino, Gubbio e Perugia.

“La Storia in Bici” non è soltanto un evento sportivo, ma un progetto di valorizzazione del patrimonio italiano attraverso il cicloturismo lento e consapevole. Ogni tappa sarà accompagnata da momenti culturali, visite ai luoghi simbolo del francescanesimo e incontri dedicati ai temi della sostenibilità, della memoria storica, della salute e dell’ambiente.

Particolarmente significativo il filo conduttore dell’edizione 2026: il legame tra San Francesco e Celestino V, due figure che, pur in percorsi diversi, hanno lasciato alla storia un messaggio universale di umiltà, rinuncia al potere, dialogo e pace.

La cerimonia ufficiale di partenza si svolgerà domenica 24 maggio in Piazza Duomo a L’Aquila, alla presenza delle autorità civili, religiose e sportive.

“Pedaliamo la storia, raccontiamo l’Italia”: è questo il motto che accompagnerà il viaggio, trasformando la bicicletta in uno strumento di incontro, cultura e riscoperta del territorio.