26 Maggio 2026 - 15:21:06
di Martina Colabianchi
In questi giorni d’anticipo d’estate, la città dell’Aquila sta vivendo la forte emozione di veder riscoprirsi, a poco a poco, la facciata del suo Duomo. L’obiettivo è arrivare alla liberazione completa dalle impalcature entro il 10 giugno, giorno della festa di San Massimo, patrono del capoluogo abruzzese.
A questo si aggiunge un altro dettaglio, che restituisce alla città la memoria della sua vita prima del devastante sisma del 2009: dopo 17 anni, infatti, l’orologio della cattedrale è tornato a segnare il tempo.
Le lancette, ferme dal terremoto del 6 aprile 2009, sono state rimesse in funzione sulla torre destra del Duomo, insieme agli interventi sull’impianto campanario. Il ritorno dell’orologio rappresenta uno dei passaggi più visibili nel cantiere della chiesa più attesa del centro storico.
Nelle ultime settimane sono tornati anche i rintocchi delle campane, mentre la facciata della cattedrale comincia a riapparire dopo il progressivo abbassamento dei teli di protezione. Sono già visibili la parte alta del prospetto, le torri campanarie, le celle delle campane e il coronamento neoclassico.
Alla base restano ancora ponteggi e strutture di cantiere, ma il fronte del Duomo ha già ripreso a disegnare il profilo monumentale della piazza. L’intervento sull’orologio e sulle campane è stato affidato dall’impresa Cobar al gruppo Corinaldi De Santis.
I lavori hanno previsto la ricollocazione delle sette campane storiche, nuove strutture antisismiche certificate e un sistema automatizzato per gestire sia i concerti campanari sia il funzionamento dell’orologio.
Il restauro della cattedrale, partito nel 2023, riguarda aula, transetto e area absidale, con un investimento di circa 25 milioni di euro finanziati dal ministero della Cultura.
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