27 Maggio 2026 - 09:57:49

di Vanni Biordi

A Tornimparte, importante Comune del territorio aquilano, nasce un premio che ambisce a pesare sulla mappa culturale nazionale.

Il Comune istituisce il Premio Nazionale “Saturnino Gatti”, riconoscimento annuale dedicato alle personalità che si distinguono nella cultura, nell’informazione, nelle arti visive e nello spettacolo, nel nome del maestro rinascimentale che qui ha lasciato uno dei suoi capolavori.

«Il Comune di Tornimparte compie un atto di responsabilità culturale prima ancora che istituzionale», ha affermato il sindaco Giammario Fiori.

La vera notizia non è solo l’istituzione di un nuovo premio, ma la scelta di farne un progetto strutturale: «Con questo Premio l’Amministrazione comunale sceglie di trasformare un’eredità in un progetto: un appuntamento nazionale che ogni anno porti a Tornimparte personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’arte e dell’impegno civile».

La cerimonia inaugurale si terrà il 7 giugno alle 18 nella chiesa di San Panfilo, che custodisce il ciclo di affreschi realizzato da Saturnino Gatti tra il 1491 e il 1494, considerato uno dei massimi capolavori del Rinascimento in Abruzzo.

Tre le sezioni: giornalismo culturale, arti visive e ricerca, spettacolo e performance. La giuria, presieduta da Giacomo Carnicelli, con Angela Ciano e Domenico Fusari, premia quest’anno:

Roberta Scorranese, insignita del riconoscimento per il giornalismo culturale “per aver saputo interpretare il giornalismo culturale come una missione civile, elevando il racconto del patrimonio artistico e letterario italiano a strumento di cittadinanza attiva”.

Giuseppe Stampone, per la sezione arti visive e ricerca “per aver reinventato il linguaggio delle arti visive attraverso una ricerca che unisce il rigore del disegno alla critica sociale contemporanea”.

Simona Molinari, nella categoria spettacolo e performance viene premiata secondo la giuria “voce di rara eleganza e interprete tra le più raffinate della scena musicale italiana, capace di coniugare rigore artistico, libertà espressiva e impegno civile”.

Assegnato, inoltre, un riconoscimento speciale a Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo, “per il lavoro svolto nella valorizzazione e tutela del patrimonio artistico abruzzese e nella promozione del MuNDA come centro vitale di cultura e identità“.

Il presidente del Premio ha sintetizzato così la missione: «Fare del Premio Nazionale Saturnino Gatti uno spazio di riconoscimento per chi opera con qualità, rigore e capacità di lasciare un segno duraturo».

«Con la prima edizione del Premio Nazionale Saturnino Gatti, il Comune di Tornimparte compie un atto di responsabilità culturale prima ancora che istituzionale – ha dichiarato il sindaco Giammario Fiori -. Abbiamo voluto istituire questo riconoscimento perché siamo convinti che il nome di Saturnino Gatti meriti di tornare al posto che la storia dell’arte gli riconosce, e perché Tornimparte, custode della sua opera più significativa, ha il dovere di farsene promotrice ben oltre i propri confini. Con questo Premio l’Amministrazione comunale sceglie di trasformare un’eredità in un progetto: un appuntamento nazionale che ogni anno porti a Tornimparte personalità di rilievo del mondo della cultura, dell’arte e dell’impegno civile. Ai vincitori di questa prima edizione va il nostro ringraziamento: accettando il Premio contribuiscono a costruire, insieme a noi, l’identità di un riconoscimento che nasce oggi ma guarda lontano».

«Presiedere la prima edizione di un Premio significa, prima di tutto, definirne l’identità – ha detto anche il presidente del Premio Giacomo Carnicelli -. La nostra ambizione è chiara: fare del Premio Nazionale Saturnino Gatti uno spazio di riconoscimento per chi, nei diversi ambiti del sapere e dell’azione, opera con qualità, rigore e capacità di lasciare un segno duraturo. È questo lo spirito con cui il Premio nasce e con cui intende crescere nelle prossime edizioni: un riconoscimento che parte da Tornimparte ma si rivolge all’intero panorama culturale italiano. I riconoscimenti di questa prima edizione vanno a Roberta Scorranese, Simona Molinari, Giuseppe Stampone e Federica Zalabra, figure che con percorsi diversi incarnano questa idea. A loro va il senso più profondo di questa giornata: il Premio esiste perché esistono storie come le loro, e Tornimparte è orgogliosa di poterle riconoscere e raccontare»

È importante ricordare agli organizzatori la capacità del Premio che potrebbe generare ricadute concrete sul territorio: residenze artistiche, progetti con le scuole, percorsi di formazione per giovani operatori culturali. Senza questa dimensione, il rischio è che il riconoscimento resti un elegante momento di vetrina. Con essa, invece, Tornimparte può diventare un laboratorio permanente in cui il nome di Saturnino Gatti non è solo memoria, ma motore di futuro.