27 Maggio 2026 - 10:49:51

di Martina Colabianchi

Il tema delle scuole a L’Aquila, diventato caso nazionale, è ancora una volta al centro del dibattito cittadino.

Torna ad esserlo per volontà del centrosinistra che, nell’anno di Capitale italiana della Cultura, vogliono porre il tema di nuovo al centro affrontando le principali problematiche che interessano le scuole aquilane.

Prima fra tutte le criticità legate alla sicurezza degli edifici scolastici. A più di un anno dalla seduta del Consiglio comunale dedicato al tema, come denunciato anche dai comitati cittadini, famiglie e cittadini non dispongono ancora di una tabella pubblica, aggiornata e completa, scuola per scuola, che indichi chiaramente gli indici di vulnerabilità delle strutture. È di questi giorni, però, la notizia dell’affidamento diretto al Dipartimento di Ingegneria civile, edile, architettura e ambientale dellìUniversità dell’Aquila del servizio specialistico di controllo, verifica e validazione dei risultati relativi alla valutazione della sicurezza sismica delle scuole interessate.

Ma ci sono poi anche il tema relativo al ritorno delle scuole in centro storico, su cui l’amministrazione comunale continua a fare muro, e i ritardi nella ricostruzione. Nei dossier che il Comune dell’Aquila pubblica periodicamente, infatti, diversi cantieri risultano ancora in corso, sospesi, prorogati o riprogrammati nonostante sia trascorso molto tempo dalle date previste per la conclusione dei lavori.

«Le scuole per noi sono una priorità – ha dichiarato la consigliera del Pd Stefania Pezzopane -. Lo sono state da sempre ed infatti negli anni abbiamo trovato risorse e dato deroghe quando sono stata in Parlamento. Oggi, dopo 17 anni, registriamo la ricostruzione delle scuole al palo, con pochi edifici restituiti e tutti derivanti dal lavoro della Giunta Cialente. Registriamo, poi, mancata chiarezza sulla vulnerabilità degli edifici e dati che si contraddicono gli uni con gli altri. Poi il tema della ricostruzione delle scuole, ma anche delle scuole nel centro storico su cui abbiamo fatto molte proposte. E ancora, gli scuolabus anche per le scuole medie».

«Da noi non arrivano solo critiche – sottolinea infine la consigliera -, ma anche molte proposte. Riteniamo che ad un anno dalla chiusura di questa amministrazione si debba fare chiarezza e soprattutto si debba spingere molto. Noi siamo qui per contrastare tutto ciò che non va, ma anche per qualificare la nostra proposta. Se è l’anno della cultura per L’Aquila, perché marginalizzare le scuole che ne sono il caposaldo?».