27 Maggio 2026 - 12:22:47
di Marianna Galeota
«Ci auguriamo che il rinvio della discussione della proposta di legge per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole produca un salto di qualità del dispositivo. Una legge debole sarebbe solamente un’occasione persa».
Lo dichiara Angelo Radica, presidente dell’associazione di Comuni Ali Abruzzo in riferimento alla chiusura delle edicole in Italia e in particolare, del fenomeno nelle zone interne dell’Abruzzo.
«Il crollo del numero delle edicole che si è registrato negli ultimi anni è dannoso ovunque, come è dannosa la diminuzione di qualsiasi presidio che fa cultura, coesione, comunità – precisa – Nel caso dei piccoli paesi e delle aree interne, categorie e porzione di territorio particolarmente estesi in Abruzzo, ha innescato ed innesca effetti molto gravi. In sempre più casi per un cittadino delle aree interne e montane abruzzesi diventa difficile, se non impensabile, procurarsi un quotidiano o una rivista».
«E’ chiaro che ne risente la qualità della democrazia, rendendo di fatto gli abruzzesi di quelle zone cittadini di serie B – conclude – Vale per la possibilità di fruire informazione, come per altri servizi come la sanità e i trasporti. Ecco perché, riteniamo, la legge sulle edicole deve essere uno strumento di rilancio, dotata delle giuste e necessarie risorse, e non un inefficace provvedimento poco più che simbolico. Nelle aree interne, dove scarseggiano i presidi, le edicole possono inoltre svolgere il ruolo di riferimenti e veri e propri ritrovi di coesione sociale e culturale».
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