28 Maggio 2026 - 09:18:30
di Martina Colabianchi
È trascorso quasi un anno da quando alcune famiglie aquilane, a giugno 2025, hanno chiesto il servizio di scuolabus per le scuole medie.
Da allora, tante iniziative a conferma del bisogno di questo servizio: quasi 500 firme raccolte, un sondaggio comunale con centinaia di risposte, numerosi incontri tra i genitori e gli assessori e ai funzionari. L’ultimo, il 19 maggio, con l’assessore alla scuola Manuela Tursini e l’assessore ai trasporti Paola Giuliani.
Ma ad oggi, scrivono i genitori promotori della richiesta, nessuna decisione è stata comunicata pubblicamente dall’amministrazione comunale. «Nessun annuncio sull’istituzione dello scuolabus per le medie. Nessuna informazione pubblica sull’eventuale miglioramento delle corse scolastiche del Trasporto Pubblico Locale da settembre 2026. Il diritto allo studio e la civile possibilità di scelta e indirizzo educativo dei propri figli vengono così di fatto penalizzati», si legge in una nota. «Eppure le iscrizioni ai servizi a domanda individuale (scuolabus compreso) apriranno a breve. Le famiglie – chi vive nelle frazioni, chi ha orari di lavoro rigidi, chi ha figli in scuole diverse – non possono improvvisare».
Il tema è stato anche sollevato in conferenza stampa dal centrosinistra della città, che è tornato a sostenere l’iniziativa.
«Le famiglie dell’Aquila hanno bisogno di sapere oggi – scrivono ancora – se il servizio di scuolabus sarà potenziato e per quali ordini (infanzia, primaria, eventualmente medie), come sarà organizzato (corse, orari, aree servite, tempi di attivazione) e se e come cambieranno le corse scolastiche del Trasporto Pubblico Locale da settembre 2026. Queste risposte devono essere pubbliche, e servono adesso, non a settembre. Alle famiglie servono informazioni certe e ufficiali per organizzarsi».
«Nonostante l’Aquila sia Capitale Italiana della Cultura 2026, non vediamo attenzione per la cultura del diritto allo studio e per la mobilità scolastica delle famiglie aquilane. Non chiediamo favori, ma diritti e informazioni. Il Comune ha tutti gli elementi per decidere. Il tempo del confronto verbale è scaduto: servono atti concreti, comunicati con trasparenza. Chiediamo solo una risposta alla domanda: “e quindi, sullo scuolabus e sulle corse scolastiche?”. E chiediamo che la risposta arrivi oggi. Domani sarebbe ormai tardi – concludono i genitori -. Restiamo disponibili al dialogo, ma il silenzio è una scelta».
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